La Rai chiede ai Comuni di pagare i ripetitori

Non è che la gente ligure, in generale, sia proprio entusiasta dei programmi Rai, ma resta il fatto che quanti possiedono un televisore, sia che gradiscano, sia che non gradiscano, devono comunque pagare il canone. Capita anche, però, che, per i residenti in alcune zone della Liguria, al pagamento obbligatorio del balzello segua la beffa del mancato ricevimento delle trasmissioni. Tutta colpa del passaggio dal sistema analogico a quello digitale - l’ormai noto «digitale terrestre» - che ha provocato l’oscuramento della tv nazionale in numerosi apparecchi. Ma c’è di più: la Rai, per rimediare (si fa per dire) ora chiede ai Comuni di pagare 100mila euro per l’installazione di nuovi ripetitori che consentano il servizio pubblico. Se ne lamenta, e non è la prima volta, facendosi portavoce dei residenti nei territori «oscurati», il consigliere regionale del Pdl, Marco Scajola che ha presentato un’interrogazione alla giunta Burlando: «La Rai non si vede, ma chiede soldi alle amministrazioni comunali - spiega Scajola -. A questo punto intervenga la Regione Liguria a sostegno dei soggetti vessati dall’emittente televisiva nazionale».