Rai e Pd, bombe alla crema Scatta il "krapfen attack"

Colpita la sede del Partito democratico e il cavallo di bronzo di viale Mazzini: gli autori dell'attacco i "pasticceri" ribelli dei centri sociali

Roma - Bombe alla crema sulla facciata della sede del Partito Democratico a piazza Santa Anastasia e sul cavallo di bronzo della Rai a viale Mazzini per «ringraziare dolcemente per questo pacchetto sicurezza in questo 12 dicembre di lutto e memoria». Le azioni, seguite da un comunicato, sono state rivendicate dai «Pasticceri ribelli», una quarantina di giovani dei centri sociali, aderenti alla Rete Antifascista Metropolitana (Ram), e sono state effettuate a volto coperto: i manifestanti sono fuggiti all’arrivo delle forze dell’ordine.

I due blitz sono stati condotti questa mattina e sono durati pochi attimi. «Finalmente ora abbiamo delle sicurezze - hanno fatto sapere i ’Pasticcerì nel loro comunicato - sicuri di morire bruciati grazie a un padrone delle ferriere alla quarta ora di straordinario defiscalizzato, sicuri di cadere da un’impalcatura senza misure di sicurezza, sicuri di andare a dormire sotto un ponte, sicuri di essere discriminati per le nostre preferenze sessuali, sicuri che i torturatori di Bolzaneto e della Diaz saranno omaggiati da una bella promozione, sicuri di morire ammazzati da un pistolero di stato che fa il tiro a segno in autogrill». Le azioni di oggi sono state decise dalla Ram in coincidenza con l’anniversario della strage di piazza Fontana del 1969. oggi pomeriggio, alle 17, la Rete antifascista manifesterà a piazza Fiume davanti a un negozio della catena Oxus che distribuisce prodotti di una società giapponese il cui proprietario è Delfo Zorzi, neofascista trapiantato da anni in Giappone, condannato per la strage. «Per non dimenticare quanto accadde quel tragico dicembre del 1969 e continuare a raccontare una strage rimasta impunita», dicono gli organizzatori del presidio.