La Rai fa la guerra alla Gruber lanciata verso il ritorno in tv

Lilli Gruber (nella foto) e Federico Guiglia. Saranno loro, almeno a quanto si dice, i conduttori di «Otto e mezzo» del dopo-Ferrara. In verità, però, i giochi non sembrano ancora chiusi, almeno per l’ex mezzobusto Rai oggi europarlamentare Pd. La Gruber pare stia incontrando forti resistenze proprio a viale Mazzini, dove qualche dirigente di spicco avrebbe fatto notare che seppure in aspettativa dopo la «discesa in campo» con i Ds, la «rossa» resta una giornalista Rai. Sconveniente che conduca una trasmissione quotidiana su una televisione concorrente. Perplessità, queste, che sembra abbiano convinto i vertici di viale Mazzini a chiedere alla Gruber di scegliere: la Rai o La7. E secondo i maligni sarebbe questa una delle ragioni che avrebbe portato l’europarlamentare del Pd a chiedere a Silvio Berlusconi di scrivere una prefazione per il suo ultimo libro. Strada in discesa per Guiglia, già giornalista de «Il Giornale», e di estrazione di centrodestra (ha diretto «Il Borghese», storico settimanale fondato da Longanesi, e scritto libri tra i quali «Gianfranco Fini, cronaca di un leader»). I due, insomma, hanno in comune solo le frequentazioni altoatesine: lei è nata a Bolzano, lui è cresciuto a Merano.