La Rai, le fiction e i parenti dei politici: quei 6 milioni alla moglie di Bocchino

Non solo la "suocera" di Fini, ma anche la consorte del suo fedelissimo ha ottenuto ricchi appalti dalla Tv di Stato. L'ultima fatica della sua casa di produzione sarà la fiction "La Narcotici", in onda a ottobre su Raidue

Se la «suocera» di Gianfranco Fini viene pagata dalla Rai un milione e mezzo di euro, la moglie di Italo Bocchino, il vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera che si è dimesso ieri, ne guadagna sei. E ne riceverà anche di più se un altro progetto andrà in porto. La consorte del finiano «rissoso», Gabriella Buontempo, è titolare di una società, la Goodtime Enterprise, che da tempo lavora per la Tv di Stato, producendo fiction, ramo d’oro dell’azienda. L’ultimo contratto ottenuto riguarda una serie in sei puntate intitolata La Narcotici, fiction d’azione che racconta le gesta di una squadra di polizia che lotta controla droga e la corruzione (regia di Michele Soavi, nel cast Ricky Memphis). La serie, attualmente in produzione, andrà in onda in autunno su Raidue. Budget, in linea con i costi della fiction per la seconda rete, circa sei milioni: un milione a puntata per sei puntate. Nel paniere della Goodtime ci sonoaltre serie come Il grande Torino, andata in onda nel 2005 con successo d’ascolti, Le ali e La stagione dei delitti. E per l’autunno, come abbiamo raccontato nei giorniscorsi, la moglie di Bocchino era in procinto di ottenere la realizzazione di un altro programma importante: uno show ideato da Baudo. A metà tra fiction e intrattenimento, doveva raccontare in quattro puntate di prima serata i grandi fatti della cronaca (dagli amori ai gialli) attraverso delle docufiction. Insomma, Baudo, per illustrare meglio le sue storie avrebbe usato dei filmati, un po’ come faceva Santoro. Quando il direttore di Raiuno Mauro Mazza ha visto il progetto di Pippo, lui (finianodoc) ha pensato di girare l’incarico alla Buontempo, che di fiction se ne intende. La società della moglie di Bocchino in un primo tempo aveva proposto un pacchetto chiavi in mano di tutto il programma, si dice a un costo, di mercato, di circa 800mila euro a serata: alla fine si era convenuto che sarebbe stato meglio produrre internamente lo show (visto che la Rai è assolutamente in grado di farlo) affidando alla Goodtime la realizzazione delle sole docufiction. Ora, dopo la bufera finiana, non si sa se questo progetto andrà in porto: in un primo tempo è stato spostato da settembre-ottobre a novembre-dicembre e ora chissà.

Nel frattempo, il direttore di Raiuno Mazza è andato in vacanza in Sudafrica. Tornerà la prossima settimana, nei giorni di fuoco per la definizione dei palinsesti della prossima stagione che, di solito, vengono presentati agli inserzionisti pubblicitari e alla stampa agli inizi di giugno. E, si sa, nella Tv pubblica, sulla distribuzione delle produzioni alle società esterne e sulla scelta di star e starlette, influiscono molto le diatribe politiche e le posizioni di potere. Probabile che la rottura tra Fini e Berlusconi avrà delle conseguenze. Vediamo quali altri amici e parenti del presidente della Camera hanno contratti con la Tvpubblica.

La famiglia più vicina alla terza carica dello Stato è quella di Elisabetta Tulliani, compagna di Fini. La società intestata alla mamma di Elisabetta, Francesca Frau, come abbiamo detto con grande evidenza l’altro ieri, realizza per il pomeriggio di Raiuno una parte del programma Festa italiana condotto da Caterina Balivo. Ma, come abbiamo dimostrato, attraverso un intreccio di società (tutte domiciliate in viale Mazzini 114, cioè a pochi passi dalla sede centrale della Rai), dietro la signora Frau c’è il figlio Giancarlo, fratello di Elisabetta. L’aspetto particolare, in tutto questo,è che le società sono sorte da pochi anni, più o meno da quando la signora Tulliani si è fidanzata con Fini. Altra anomalia è che nessuno nella famiglia ha esperienza nel campo della produzione televisiva (Elisabetta ne ha come showgirl). Tra l’altro Festa italiana fino all’anno scorso veniva realizzata tutta internamente alla Rai, senza esborsi per società esterne.

La Absolute Television Media (intestata per il 51 per cento alla signora Frau) ha un contratto fino a giugno (quando finisce il programma per la pausa estiva). Sembra che fosse già in discussione il rinnovo del contratto per la prossima stagione televisiva che prevedeva anche un possibile aumento del compenso. Quando il direttore renderà ufficiali i palinsesti, si conoscerà la decisione.

Stesso discorso vale per la casa di produzione Casanova, fondata da Luca Barbareschi, molto amico di Fini.Nonostante l’attore abbia affidato la società a un blind trust quando è diventato deputato, è stato lui a trattare il progetto per realizzare all’interno di Domenica In unoshowdedicatoaitalenti. Si parla di una cifra di circa 100mila euro a puntata,che per circa trenta domeniche (da ottobre a maggio prossimi), farebbero tre milioni di euro. Anche questo progetto non è stato ancora messo nero su bianco.

Di certo, invece, a giorni apparirà in Tv un compagno di fede calcistica di Mazza e Fini: Pino Insegno, tifosissimo della Lazio. Presenterà il giochino estivo Reazione a catena, su Raiuno dagli inizi di giugno, in onda poco prima del Tg1, a cui dovrebbe fare da traino.