La Rai finalmente dà i numeri Gli inviati non sono 250, ma 254

Caro Direttore,
ti invio la seguente precisazione all'articolo dal titolo «La lunga marcia della Rai. I Giochi di Pechino costano 3 milioni al giorno» di venerdì 1° agosto: L'articolo del Giornale, sull'impegno Rai per le Olimpiadi di Pechino, contiene forzature, dati imprecisi e informazioni errate. Concordiamo con l'articolista sull'eccessivo costo dei diritti di trasmissione dei grandi eventi sportivi, che sicuramente colpisce in modo particolare quando lo si divide per i giorni di gara, tanto da permettere un titolo come «costano tre milioni al giorno». L'articolista attribuisce erroneamente l'impegno aziendale quasi esclusivamente alle ore di trasmissione tv sulle reti analogiche, omettendo la radio, il digitale terrestre, l'alta definizione, i sei canali web, i contributi a Tg, Gr e altri programmi, i servizi sui telefonini. Nell'articolo poi si fa credere che tutte le gare si svolgano a Pechino, ma non è così e le distanze sono notevoli e ovviamente aumentano la necessità di mezzi e di personale, senza dimenticare che il differente fuso orario, impone tre turni di lavoro nelle 24 ore. I paragoni con altri servizi pubblici sono basati su dati errati. Dai numeri ufficiali risulta che i francesi sono 420 e non 206, i tedeschi sono 718 e gli inglesi della Bbc sono 437.
Per quanto riguarda la Spagna sono 205 i dipendenti della Rtve, ma senza contare numerosi esperti chiamati a commentare le gare. Un numero quindi analogo a quello della Rai (254 per l'esattezza), ma se si sommano tutte le ore di trasmissione sulle varie piattaforme arriviamo ben oltre le mille ore attribuite agli spagnoli. Un'altra informazione errata riguarda l'hotel dove è alloggiato gran parte del personale Rai. Il Landmark Towers non è a cinque stelle, ma a quattro, come si può facilmente controllare in Internet, e costa meno degli altri alberghi proposti da Ebu e dal comitato organizzatore. Quanto alla presenza di altri servizi, quelli fitness e altro, c'è da segnalare che sono presenti in quasi tutti gli alberghi secondo uno standard culturale diverso dal nostro.
Certo, si tratta di un impegno produttivo notevole che è stato preparato e organizzato da tempo, per poter offrire agli italiani non solo tutte le gare, e specialmente quelle con gli atleti azzurri, ma anche per raccontare quel "pianeta Cina" ancora poco conosciuto.
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Cari colleghi dell’Ufficio stampa Rai,
che velocità. Tre giorni prima della pubblicazione del nostro articolo non sono stati sufficienti a ottenere una risposta alle nostre domande. Poche ore dopo l’uscita del Giornale giunge un comunicato preciso e dettagliato. Tempi da record. L’unico dato certo che ci avevate trasmesso era proprio quello che ci contestate: le ore di trasmissione (300). Ora riuscite persino ad avere i numeri delle altre tv europee, dati che noi abbiamo recuperato attraverso gli uffici stampa dei network francesi e spagnoli e dei quali ci fidiamo, vista la velocità con cui ce li hanno trasmessi. Grazie anche della precisione sulla delegazione Rai a Pechino: 254 persone. È vero, abbiamo sbagliato. Abbiamo scritto 250, ma qualcosa ci diceva che era una stima per difetto.