Rai, Garimberti: "Vieni via con me un successo e un esercizio di libertà"

Il presidente della Rai su Fazio e Saviano: "I risultati degli ascolti hanno premiato la qualità di una pagina di televisione che solo la Rai poteva offrire"

Roma - "I risultati degli ascolti hanno premiato la qualità di una pagina di televisione che solo la Rai poteva offrire al suo pubblico. ’Vieni via con mè è andato oltre le aspettative realizzando il più alto share per RaiTre degli ultimi dieci anni. Il programma è stato dunque un grande esercizio di libertà sia da parte degli autori sia da quella dei telespettatori". Lo dichiara il presidente della Rai, Paolo Garimberti. "Quella libertà che, come avevo scritto rispondendo all`appello rivoltomi da Saviano, deve saper coniugare la scelta con la responsabilità", aggiunge.

Quasi 8 milioni di spettatori Sono stati 7.600.000 gli italiani che ieri sera hanno visto la puntata d’esordio di Vieni via con me, il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano che, con ospiti Roberto Benigni e Claudio Abbado, in prima serata su Raitre ha raggiunto il 25.48% di share. Su Canale 5 la puntata del Grande Fratello è stata seguita da 4.850.000 telespettatori pari al 20% di share. 

Pdl: "Dolore per attacco a Scaiscia" "Per evitare una discussione che non sarebbe serena, in un clima troppo avvelenato dai pregiudizi, non parlerò degli aspetti di attualità e di propaganda politica della trasmissione di ieri di Fabio Fazio e Roberto Saviano: è chiaro a tutti chi fosse il ’nemicò e quali invece fossero gli ’amicì. Invece, mi concentro su un aspetto che mi ha addolorato più di ogni altro: l’attacco contro Leonardo Sciascia, presentato e liquidato in modo unilaterale, banale, perfino offensivo rispetto al coraggio e alla complessità del percorso sciasciano". Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "La lezione civile e garantista di un maestro come Sciascia andrebbe invece recuperata, riletta, compresa. In primo luogo da coloro che, a sinistra o in certa intellettualità, hanno una pretesa di superiorità culturale e perfino etica, una boria, un disprezzo degli altri, che tuttora impediscono in Italia un dibattito pubblico davvero civile e rispettoso. Resto convinto che per tutti, giovani e meno giovani, per la crescita interiore di ciascuno, la lettura di una sola pagina di Sciascia possa valere e servire molto più di molte delle cose ’celebratè nel programma di ieri sera", aggiunge.