Rai, il governo ha approvato il ddl della riforma Gentiloni

Durante la riunione del consiglio dei ministri è arrivato il via libera dell'esecutivo al disegno di legge, presentato dal ministro Gentiloni, per la riforma della tv di Stato. <strong><a href="/a.pic1?ID=178631">La Cdl: proposta irricevibile</a></strong>

Roma - Il consiglio dei ministri, che è ancora in corso, ha approvato il disegno di legge sulla riforma della Rai presentato dal ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. In particolare, il provvedimento istituisce una fondazione che sovrintenderà all’esercizio del servizio pubblico radiotelevisivo, sotto la quale ci saranno delle società operative. Il ddl di riassetto del settore radio-televisivo "è stato votato da tutti, anche se c’è stata la proposta di alcuni ministri per migliorarlo". Lo ha riferito, uscendo da palazzo Chigi, il ministro delle Pari opportunità Barbara Pollastrini.

Servizio pubblico Sarà l’Autorità delle Comunicazioni a verificare che gli introiti della Rai derivanti dal canone vengano utilizzati per l’adempimento del servizio pubblico radiotelevisivo. La "Fondazione Rai", da istituire entro 45 giorni dall'approvazione della riforma - dovrà gestire l'esercizio del servizio pubblico. Ad essa il ministero del Tesoro trasferirà le azioni della nuova Spa. La titolarità della concessione radiotelevisiva "è affidata alla Fondazione" che la svolge attraverso la Rai spa e le società controllate.

Nel cda un membro eletto dai dipendenti Il Consiglio della fondazione sarà composto da 11 persone. Quattro saranno nominati dalla Commissione parlamentare, due dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, uno ciascuno dal Cnel, dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, dall’Accademia nazionale dei Lincei, dalla Conferenza dei rettori delle Università italiane. Un consigliere, infine, sarà scelto dai dipendenti della Rai.