Rai-Mediaset, Berlusconi duro: vedo iene e sciacalli in azione

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Roma - "Prendere questa situazione e farne uno scandalo è una cosa inaccettabile. Parlo di iene e di sciacalli e sono assolutamente convinto. È una cosa illegittima e bisogna andare fino in fondo". È quanto afferma Silvio Berlusconi parlando con i cronisti dell’inchiesta di Repubblica sulle intercettazioni che rivelerebbero un presunto duopolio tra Rai e Mediaset.

"Iene e sciacalli" "Ho visto che ci sono delle iene e degli sciacalli che si sono buttati personalmente anche contro le persone: ad esempio contro la signora Bergamini. Questi si devono vergognare perché la dirigente della Rai ha fatto una cosa che doveva fare, e che avrebbe mancato al suo dovere se non avesse fatto". Quelle pubblicate dai giornali, ha insistito Berlusconi, «sono telefonate assolutamente normali». «Quando c’è una situazione eccezionale - ha osservato l’ex premier - riguardo al palinsesto, perché ci sono dei servizi sul Papa e c’è in palinsesto la messa in onda di spot pubblicitari, immaginatevi quali critiche avrebbe subito la Rai se Mediaset, nella stessa situazione non avesse messo gli spot. «E quindi - ha proseguito - era assolutamente logico sentire l’altra parte per avere un comportamento che fosse lo stesso. Stesso discorso per i sondaggi: Rai e Mediaset decidono di dividere i costi dei sondaggi facendoli insieme. Sono cose oggettive non c’è nulla di male, anzi è positivo che si faccia perchè così si risparmia sui costi e poi ci si telefona per dire ’ma tu, a che punto lo metti? Quando ci sono trecento intervistati, mille o cinquemila intervistati?’. Per non essere esposti al rischio di dare dei sondaggi da una parte sola che poi vengono superati». «Per questo, - ha detto Berlusconi - prendere quelle situazioni e farne scandalo è una cosa inaccettabile».

"Inaccettabile intercettare i cittadini" "È una cosa inaccettabile e illegittima che si possa mettere sotto controllo un cittadino qualsiasi senza un’ipotesi di reato che lo riguardi, senza avere un’indagine su di lui. Ed è inaccettabile soprattutto rendere noti i contenuti di queste telefonate che sono assolutamente normali". Berlusconi punta il dito contro le intercettazioni telefoniche messe in atto e poi pubblicate dai giornali: "Questa inchiesta denuncia alcune cose che dovrebbero preoccupare molto, ma in senso completamente opposto a quello che si vuole da parte della sinistra, è qualche cosa che non possiamo accettare, bisogna fare qualcosa per cambiare".

La libertà della gente E per il Cavaliere, intercettare i cittadini "è inaccettabile" anche per un’altra motivazione: "Così si toglie la libertà ai cittadini, anche considerando che i contenuti delle telefonate sono fatti che appartengono, in qualche modo, anche all’ambito onirico delle persone, perché quando si è al telefono, certe volte, è come se si fosse distesi sul lettino e si parlasse avendo di fianco uno psicologo. Questo è il telefono. Entrare dentro l’intimità delle persone vuol dire ferire la privacy di ciascun cittadino, e in questo caso di cittadini normalissimi non incaricati di responsabilità istituzionali ed è qualche cosa che non possiamo accettare".

''Siamo ai limiti della comica" "Sono andati fuori di testa, non sanno più a cosa attaccarsi. Queste telefonate sono la normalità fra chi fa televisione". Ha ribadito Berlusconi a 'Otto e mezzo' in onda su 'La7', rispondendo ad una domanda di Giuliano Ferrara.

I colonelli di Fi: bene Napolitano Forza Italia, con una nota congiunta della sua dirigenza, esprime apprezzamento per le parole del Capo dello Stato sull’affaire Rai-Mediasete e ribadisce la convinzione che esso rappresenti un atto di "sciacallaggio" nei confronti di Berlusconi. "E' innegabile - affermano insieme Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto e Reanto Brunetta- che le intercettazioni su Rai-Mediaset rappresentano un`operazione di sciacallaggio contro Silvio Berlusconi. Al cospetto di questa incontrovertibile realtà, apprezziamo le parole del presidente Napolitano sulla necessità di evitare l'indebito utilizzo delle intercettazioni telefoniche. Lo abbiamo fatto, con coerenza, anche in passato quanto queste riguardavano autorevoli esponenti della sinistra".