Rai, Mimum a un passo dal Tg1

Totonomine a viale Mazzini: Orfeo verso il Tg2. Intanto Belpietro potrebbe diventare direttore del Tg5 e Minzolini sostituirlo a <em>Panorama</em>

Roma - Mica c’è soltanto il sisma d’Abruzzo. Oltre a quello vero e drammatico dell’Aquila e dintorni c’è pure quello dellenomine Rai: una ricostruzione degli apparati informativi tv che non sarà così caro ma che è altrettanto di difficile soluzione. È un gioco delicato: sposti una pedina di qua e si libera un posto di là, piazzi un nome lì e ne scopri un altro qui. Un risiko-rompicapo che oggi potrebbe trovare la soluzione con il vertice di Palazzo Grazioli. Sul tavolo del premier le alternative a un gioco che da mesi lascia spazio a rumors, indiscrezioni, pettegolezzi. Come in borsa, salgono e scendono le quotazioni di giornalisti, manager, mezzibusti: tutti in corsa per il posto che conta. Nelle ultime ore sembrano salire le chance di Mimun al Tg1. Per il super tifoso della Lazio Clemente J. sarebbe un ritorno al futuro, avendo lui già guidato il telegiornale dell’ammiraglia dal 2002. Peraltro con ottimi risultati. Restano alte, tuttavia, le quotazioni di Mario Orfeo, direttore del Mattino che però potrebbe benissimo coprire anche la casella del Tg2. Di quio di là? Mica semplice decidere anche perché al Tg1 resta valida l’ipotesi di Augusto Minzolini, notista politico della Stampa. Nessun mistero che la firma del quotidiano di Torino piaccia parecchio anche al premier. Ma se alla fine al Tg2 ci va Orfeo, che fine farebbe l’attuale direttore Mauro Mazza? Lo si potrebbe spostare alla direzione di Raiuno, perché no? E Minzolini? Be’, se non dovesse farcela con la tv potrebbe sedere sulla poltrona ora occupata da Maurizio Belpietro. Quindi: Minzolini a Panorama... E Belpietro? Al Tg5. Ma non c’è mica solo lui in corsa: le briglia della direzione del Tg di Mediaset potrebbero essere tenute in mano anche da Carlo Rossella (altro ritorno al futuro) o dall’attuale direttore di Studio Aperto Giorgio Mulè. Ma il nome di Rossella pare sia visto bene anche nella casella Rai fiction. Il direttore di Raitre Paolo Ruffini, invece, potrebbe essere la pedina statica del gioco: cioè rimanere lì dov’è adesso. Mentre per la direzione del Tg3 si parla insistentemente di Antonio Caprarica, ex corrispondente del Tg1 prima da Mosca e poi da Londra e ora direttore del Giornale radio Rai. E poi la carta stampata. FerruccioDe Bortoli è già tornato in via Solferino, Gianni Riotta ha già preso il suo posto al Sole- 24 ore, sarebbe fantascienza rivedere alla Stampa Mario Calabresi? Nossignore, anzi. Il figlio del commissario assassinato nel ’72, oggi corrispondente da New York per La Repubblica potrebbe sedere sulla sedia oggi occupata da Giulio Anselmi. Sì, ma Anselmi allora? Pare che l’ex direttore dell’Ansa potrebbe tornare proprio alla più grande agenzia giornalista italiana. Non comedirettoremacomepresidente.