Ma la Rai oscura l’impresa

Niente da fare. La Rai non ne vuol proprio sapere: per lo sci non c’è più spazio in tv. È vero, la neve, pubblicitariamente, in questo momento non vale tantissimo. Sono lontanissimi i tempi di Thoeni, Gros e compagni che vincevano dovunque e comunque; sono lontani i tempi di Tomba, sicuramente il più grande personaggio mai espresso da questo sport come capacità di attirare pubblico e sponsor. E però la valanga rosa rotola a valle trionfante, Denise Karbon vince il terzo gigante della stagione, su tre gare disputate (da quando non succedeva?), ma la televisione italiana, parliamo della tv di Stato, servizio pubblico, almeno così si dice in giro, le nega la soddisfazione di finire in Tv se non sul satellite e nei notiziari sportivi dei tiggì. Insomma, in chiaro, in diretta non se ne parla. Eppure la Rai ha acquistato per 1,5 milioni di euro i diritti a trasmettere le gare della coppa del Mondo. Dicono in Rai che i diritti per le competizioni austriache sono stati presi in un secondo momento, quando i palinsesti era già stati fatti. Ma ogni tanto, e se ne vale la pena, i palinsesti si possono anche modificare. Per la Karbon e per la valanga rosa ieri ne valeva la pena. Peccato. I tifosi dello sci ringraziano.