Rai, Siniscalco smentisce lo stop al dg Meocci

«Nessuna interferenza sul contratto visto che la competenza è del consiglio di amministrazione»

da Roma

Pieno consenso su Alfredo Meocci come direttore generale della Rai da parte del ministro dell’Economia Domenico Siniscalco.
E nessuna interferenza sul suo contratto, visto che qualsiasi decisione in proposito spetta solo e soltanto al consiglio d’amministrazione dell’azienda televisiva pubblica. Si tratta di una smentita ufficiale che arriva dai piani alti di Via XX settembre. Smentita necessaria dopo il diffondersi di voci su una presunta mancata autorizzazione da parte del dicastero del Tesoro al contratto del nuovo direttore generale.
Le voci, fanno sapere dal ministero, sono destituite di ogni fondamento. Siniscalco aveva manifestato il proprio consenso fin da quando il presidente della Rai, Claudio Petruccioli aveva proposto la nomina di Meocci a direttore generale.
Per quanto riguarda il contratto si ricorda che non spetta al Tesoro dare autorizzazioni ai componenti del cda che decidono in piena autonomia. Le indiscrezioni sulla mancata autorizzazione del contratto a Meocci erano state rilanciate tra l’altro sul sito Dagospia. Il mancato via libera al contratto del nuovo dg sarebbe dipeso, si spiegava sul sito, dal fatto che Siniscalco voleva aspettare sia il parere dell’Authority sia quello del Tar sulla presunta incompatibilità dello stesso Meocci a ricoprire la carica Rai. Questo proprio in relazione al ruolo che Meocci ha ricoperto precedentemente nell’Authority. Ma fonti vicine a Siniscalco ribadiscono che fin dal primo momento l’intesa su Meocci è stata piena e totale.