Alla Rai spreco di denaro per offendere gli avversari

Mi rode ancora aver dovuto pagare il balzello annuale della Rai, quando questo ente pubblico presenta programmi da sviluppo ulceroso e sperpera i soldi con una facilità sconvolgente. E non servono esempi eclatanti. Ma osservare e riflettere su ciò che ci ruota attorno, per le persone sensibili, è diventato un fatto lacerante, un vero dolore fisico. La povertà che incalza, lo sfacelo morale di una società materialista che distrugge e calpesta anche quel poco di umano che è rimasto, si consuma in una marcia inarrestabile e devastante. Questa situazione non sembra turbare le reti Rai, anzi, presentano e sviluppano programmi rilassanti, come... Ballarò - Che tempo che fa - Annozero in cui l’azione al curaro scorre come l’acqua di un fiume in piena. Sarcasmo, sfottò, denigrazione, compatimento accompagnato da stupidi sorrisetti, accanimento nel denigrare tutto ciò che non è di sinistra. Solo loro, questi campioni d’intelligenza, strateghi dell’economia dello sfascio, si atteggiano a depositari della verità e dell’onestà: gli altri, tutti gli altri, non sono nemmeno degni di ascolto. Da qui, nascono l’odio, la cattiveria, il veleno, le tendenze distruttrici con l’intento di mettere alla berlina anche la Cristianità, come zimbello della società, e non solo nazionale.