"La Rai strapaga Fazio per poi prestarlo a La7"

Il consigliere di centrodestra di viale Mazzini Antonio Verro: "Troppi due milioni per vederlo su una rete rivale, spero che non diventi un precedente"

Roma - Consigliere Verro, finalmente vi siete liberati di Santoro.
«No, pardon. È stata una separazione volontaria e consensuale».
«Una grave perdita per il servizio pubblico», dicono i suoi colleghi di minoranza.

«Santoro è un gran professionista, però è l’emblema della faziosità. I programmi che fa, a mio avviso, non sono servizio pubblico. Travaglio non è servizio pubblico, Vauro tantomeno».

E la Gabanelli?
«Report è una trasmissione di successo, ma va avanti a teoremi precostituiti. Le inchieste andrebbero fatte in altro modo».

Ma allora quali sono i programmi di servizio pubblico?
«Sul versante informativo dico Bruno Vespa e anche Floris, con qualche riserva sulla selezione degli ospiti di Ballarò. Poi Piero Angela, Alle falde del Kilimangiaro, Voyager, questi sono prodotti da servizio pubblico».

I Tg Rai?
«Criticano il Tg1 ma io trovo che il Tg3 sia fazioso in modo molto più subdolo. Minzolini ci mette la faccia come editorialista. Il Tg3 invece è molto schierato ma meno dichiarato nelle sue intenzioni».

Dove la vede la faziosità del Tg3?
«Nei servizi, nella scelta delle notizie. Di questo però purtroppo non si parla. Vede, noi del centrodestra siamo troppo signori... troppo buonisti ecco!».

Ma scusi, non siete i padroni della Rai anche grazie alla vostra famosa struttura Delta?
«Questa struttura Delta esiste solo sulle pagine di Repubblica. Da 5 anni a questa parte non è cambiato niente. Guardi Santoro, è andato via perché lui ha deciso di andare via. Punto e fine».

Fazio invece ve lo tenete, e gli date 2 milioni all’anno per andare a fare un programma su La7. Bell’affare.
«Come lei sa io mi sono astenuto perché per quanto io ammiri Fazio, che è una risorsa Rai, non condivido affatto questo tipo di contratto. Spero che non faccia da precedente».

Ma perché avete accettato che un vostro big faccia un programma su una rete concorrente?
«Fazio è stato tenuto in naftalina e quindi lui e Saviano si sono mossi per trovare alternative. Poi, quando la direzione generale ha ripreso le trattative, Fazio ha posto quella condizione per restare. Ma la Rai non si può presentare col cappello in mano».

Garimberti dice che Santoro può tornare come collaboratore....
«Santoro deve rispettare le regole. C’è un ordine del giorno votato un anno fa dal Cda che dice che i dipendenti Rai che usufruiscono dell’incentivo all’esodo non possono avere rapporti di collaborazione con l’azienda a meno che il Cda non approvi una deroga».

Deve passare da voi.
«Naturalmente, sono le regole».

Ma fosse per lei cosa cambierebbe in Rai?
«Punterei più sui giovani volti, sperimenterei di più, fare una tv di qualità».

Troppo prudenti i vostri direttori di rete?
«Forse sì, ci vorrebbe un po’ più di coraggio».

Le danno carta bianca per portare un big di un’altra tv in Rai: chi prende?
«La De Filippi».

Ma non ha detto «tv di qualità»?
«Eh sì, ma al 50% siamo anche una tv commerciale...».