La Rai torna a Milano. E non è fiction

La Rai torna a Milano e non è una fiction. Il bentornato è un successo siglato dalla Casa delle Libertà: «È una nostra vittoria» afferma Roberto Formigoni, che auspica per il futuro pure «la firma del contratto di servizio tra l’azienda di viale Mazzini e le Regioni, magari con la Lombardia a fare da capofila». Speranza nel domani, mentre l’oggi si declina in sette produzioni da realizzarsi all’ombra della Madonnina, dove negli ultimi tre anni c’è già stato un incremento (dal 12 al 47 per cento) non solo produttivo ma pure come prime time (dal 10,9 al 42 per cento). Percentuali destinate ancora a salire con la Rai in salsa ambrosiana, «con l’impegno di una fiction di lunga serialità, che racconta le persone e le eccellenze della nostra città» osserva il sindaco Letizia Moratti.
Giudizio di chi ben sa che «la Rai può così attingere ad un patrimonio di competenze professionali e ad un tessuto produttivo estremamente ricco, dopo averci abbandonato». Valutazioni sottoscritte anche dal vertice della Tv pubblica che auspica la «riconquista degli spettatori». E così prende il via un istant movie in duecento puntate, Andata e ritorno». Il presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli giudica positivamente l’iniziativa Rai: «Bene la fiction a Milano, ma rafforziamo anche l’informazione economica Rai».