Rai, tre consiglieri disertano il Cda

Dopo Nino Rizzo Nervo, anche i consiglieri Carlo Rognoni e Sandro Curzi hanno scritto al presidente Claudio Petruccioli per informarlo che non prenderanno parte alla riunione. Presenti, invece, tutti i consiglieri in quota Cdl, compreso il consigliere "sfiduciato" Petroni. Urbani: "Partecipare è un dovere, non partecipare è una stravaganza"

Roma - I tre consiglieri del centrasinistra questo pomeriggio non parteciperanno ai lavori del Cda Rai. Dopo Nino Rizzo Nervo, anche i consiglieri Carlo Rognoni e Sandro Curzi hanno infatti scritto al presidente Claudio Petruccioli per informarlo che, essendo la seduta odierna la prosecuzione di quella da loro abbandonata giovedì scorso, oggi alle 15 non si presenteranno in Cda, non essendo venuti meno i motivi che li hanno portati alla decisione di lasciare la riunione del 10 maggio.

Centrodestra compatto Tutti i consiglieri saranno presenti ai lavori del Cda Rai di questo pomeriggio. Tale è infatti al momento il loro orientamento. Ci sarannno quindi Giuliano Urbani (Fi), Marco Staderini (Udc), Gennaro Malgieri (An), Giovanna Bianchi Clerici (Lega), e Angelo Maria Petroni, il consigliere indicato a suo tempo dall’azionista di riferimento e che ora si trova nella condizione di "sfiduciato" dall’attuale ministro dell’Economia, Tommaso Padoa- Schioppa. Petroni ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di non prendere parte ai lavori del Cda sebbene nei suoi confronti ci sia stata e ci sia questa manifesta dichiarazione di sfiducia dell’azionista.

Peraltro, proprio per domani mattina lo stesso Cda è convocato dal presidente Rai Claudio Petruccioli e su richiesta di Padoa-Schioppa per procedere all’indizione dell’assemblea generale degli azionisti Rai che dovrà trasformare in atto ufficiale sfiducia a Petroni, ovvero dichiararlo decaduto e nominare un nuovo consigliere al suo posto. Nell’ordine del giorno dei lavori di questo pomeriggio ci sono anche le proposte definitive da parte del direttore generale della Rai, Claudio Cappon, in merito ai vertici di alcune società controllate e consociate, in particolare la Sipra, concessionaria di pubblicità Rai. Non è detto però che quello stesso ordine del giorno non subisca variazioni, ovvero che Cappon rinvii ad altra occasione queste proposte di nomine, vista la situazione di netta spaccatura tra lo schieramento di centrodestra e quello di centrosinistra nel Cda e che rischierebbe di produrre incarichi senza un’ampia condivisione.