Rai, Ulivo e sinistra radicale tentano un accordo

Ulivo e sinistra radicale hanno raggiunto un’intesa di massima sulla risoluzione che sarà
presentata domani in aula al Senato sulla Rai

Roma - Ulivo e sinistra radicale hanno raggiunto un’intesa sulla risoluzione che sarà presentata domani in aula al Senato sulla Rai. Lo rendono noto i capigruppo della sinistra radicale a Palazzo Madama con un comunicato nel quale esprimono la loro soddisfazione. «La convergenza dell’Ulivo sulle nostre richieste, in particolare su quella di congelare le nomine Rai sino al varo del piano industriale da parte del Cda - affermano in una nota congiunta Giovanni Russo Spena (Prc), Cesare Salvi (Sd), Manuela Palermi (Pdci) e Natale Ripamonti (Verdi) - è un risultato importante e molto soddisfacente. Ci sono a questo punto tutte le condizioni per una posizione compatta della maggioranza e per un pronunciamento del Senato tale da determinare un rilancio complessivo del servizio pubblico e garantire l’effettivo pluralismo dell’informazione Rai».

Sembra l’epilogo, questa presa di posizione, di una mattinata travagliata, in cui esponenti dell’opposizione avevano lasciato ipotizzare una sorta di convergenza trasversale con la sinistra radicale. In tal senso Fini, secondo cui Alleanza Nazionale era «pronta a votare con la sinistra radicale se serve a stigmatizzare le scelte di Prodi e l’azione del governo sulla tv pubblica»; nonchè Buonaiuti («Ogni mozione che condanna Prodi ci trova d’accordo. Da toscano concreto, però, non mi faccio illusioni...») e Schifani («Quando in aula non si hanno maggioranze su temi come quello dell’informazione pubblica, credo che dovrebbe essere buon gusto da parte di chi guida il paese di prenderne atto e trarne le conseguenze»).

Timori peraltro già fugati dalla capogruppo dell’Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro: «L’Unione riuscirà a trovare la posizione comune, avremo una risoluzione comune in esito al dibattito sulla Rai». A reclamare il più possibile autonomia dalla politica è stato però lo stesso presidente della Rai Petruccioli nella sua relazione al cda di stamane: «La politica faccia meno chiacchiere e sia più sobria, rispetti l’autonomia della Rai...Ho già chiarito, la scorsa settimana, che questo Cda è nel pieno dei suoi poteri. Siamo, dunque, padroni del nostro calendario, oltre che - ovviamente - delle nostre decisioni». «Piano industriale» e «strategie editoriali»: saranno questi, ha aggiunto, i prinmi punti urgenti che sarano affrontati nelle prossime settimane dal Cda.

«Le prossime settimane - ha detto Petruccioli - saranno particolarmente impegnative; dovremo, infatti affrontare due temi che concordemente consideriamo i più importanti, che sono stati molto presenti alla nostra attenzione e nelle nostre discussioni; ma che - anche qui concordemente - non consideriamo ancora non dico esauriti, ma neppure adeguatamente messi a fuoco».