Rai, ultimatum del Pd: Petruccioli o Guglielmi

Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di
Vigilanza, è categorico: "Non credo
proprio che il Pd avanzerà altri nomi per la presidenza della
Rai". Per questi i democratici non garantiranno i due terzi dei consensi della
Vigilanza su altri nomi

Roma - Claudio Petruccioli oppure Angelo Guglielmi. O l’uno o l’altro a presidente della Rai, "non credo proprio che il Pd avanzerà altri nomi per la presidenza della Rai". Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza, è categorico sulla posizione dello schieramento di minoranza sulla delicata questione. E per rafforzare questo orientamento aggiunge che "non ci saranno i due terzi dei consensi della Vigilanza su altri nomi". È, infatti, necessario il via libera di almeno ventisette dei 40 componenti della Vigilanza perchè il presidente designato possa assumere l’incarico.

Il ruolo di Zavoli Il nuovo presidente della Rai è "una figura di rilievo cui spetterà di esercitare un delicato ruolo di garanzia tra i soggetti primari del sistema radiotelevisivo nazionale, con taluni speciali doveri inerenti al carattere pubblico del servizio reso dalla Rai al paese". È il passaggio centrale della lettera inviata oggi dal presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli, al vicepresidente anziano Giorgio Lainati, che ha presieduto la seduta odierna in sua assenza perchè ancora convalescente dopo un piccolo intervento. "Il presidente della Rai, per ciò stesso - aggiunge Zavoli - dovrà ispirarsi a criteri di sobria, equa, assidua presenza, ovunque la crescita e la tutela della qualità televisiva si impone come suo più fondante, doveroso e legittimo impegno". "Mi auguro - scrive ancora il presidente Zavoli - che la commissione sarà presto in grado di esprimere, appieno, un potere della politica di carattere orientativo, cioè di indirizzo generale, al tempo stesso vigilando su alcune derive della suggestiva e non di rado fuorviante inclinazione assunta dal medium elettronico (in un tempo che vede scontrarsi nel mondo epocali questione economiche e politiche, sociali e civili, culturali e spirituali) verso un progressivo allontanarsi del criterio della misura non di rado aggravato dall’irrompere di perversi processi imitativi, nutriti da modelli via via più violenti e adescanti".

La sottocommissione per l'accesso Assente il presidente Sergio Zavoli, ancora convalescente dopo un piccolo intervento chirurgico, la commissione di Vigilanza sulla Rai si è riunita oggi, sotto la guida del vicepresidente anziano Giorgio Lainati, per adempiere ad alcune incombenze rimaste in sospeso. Dopo gli auguri di Lainati a Zavoli per una pronta guarigione, primo atto della riunione è stato il varo della sottocommissione per l’accesso: ne fanno parte cinque esponenti del Pdl (Paolo Amato, Francesco Casoli, Marcello De Angelis, Pietro Laffranco, Elio Palmizio), quattro del Pd (Riccardo Milana, Vinicio Peluffo, Giovanni Procacci e Luigi Vimercati), due della Lega (Federico Bricolo e Davide Caparini), uno per l’Idv (Francesco Pardi), per l’Udc (Roberto Rao) e per l’Udc-Svp-Autonomie (Salvatore Cuffaro) e per il gruppo Misto (Luciano Sardelli). La commissione ha anche indicato i relatori per il provvedimento per le tribune politiche tematiche (Vinicio Peluffo del Pd) e per il ripristino del question time con i vertici Rai a San Macuto (Jole Santelli del Pdl). Il radicale eletto nelle file del Pd Marco Beltrandi ha anche letto alcuni stralci della lettera che Zavoli gli ha inviato dopo le rimostranze del suo partito sulle funzioni e sull’attività della commissione.

Aggiornata l'assemblea degli azionisti Ancora un aggiornamento per l’assemblea degli azionisti Rai che deve procedere alla nomina formale del nuovo Cda di viale Mazzini. La nuova seduta è fissata per mercoledì 25 alle ore 16. Ancora una settimana di tempo, quindi, per arrivare alla soluzione della questione relativa al nuovo presidente Rai.