La Rai va privatizzata Noi cittadini saremo più rispettati

Serve spegnere la lamentosa litania su satira e libertà: amiamo tutti la satira e la desideriamo quanto più faziosa, penetrante e invadente. Pretendere però di fare satira o sproloquiare le proprie verità dal servizio pubblico pagato con il canone di tutti i cittadini - tutti, non solo i 12 milioni di molleggiati - è ignobile e offensivo; la Rai è servizio pubblico, non può essere accostata all’offerta televisiva commerciale: mai i privati hanno bussato alla mia porta per reclamare l’obolo, con le loro fortune facciano ciò che vogliono. Cosa direbbero i nostri democratici se tra una pagina e l’altra della Gazzetta Ufficiale - è servizio pubblico anche quello o no? - trovassero ospitalità un corsivo dell’ottimo Festa o un’esegesi del pungente Facci? Vi è un’unica soluzione: privatizzare subito la Rai, ognuno avrà lo spazio che vale e non che esige; noi cittadini saremo meno poveri e meno insultati, più ricchi e più rispettati.