Rai, verso l’accordo su Petruccioli

da Milano

Fiducioso il presidente del Consiglio, preoccupato il ministro delle Comunicazioni in vista della stretta finale dell'assemblea degli azionisti Rai di martedì prossimo, quando il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco porterà il nome del nuovo presidente. Molto probabilmente sarà quello del Ds Claudio Petruccioli. Ci sarà anche l’indicazione dell’ultimo consigliere d’amministrazione (in pole position la conferma di Angelo Maria Petroni), mentre quella del direttore generale potrebbe non avvenire contestualmente.
«Spero che la settimana prossima si possa chiudere con giudici costituzionali e nomine Rai», ha detto ieri Berlusconi. «Perché no?», ha risposto a chi gli faceva il nome di Petruccioli, attuale presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. «Purtroppo per la situazione italiana, con le contrapposizioni che ci sono - ha aggiunto il premier - non siamo stati in grado di decidere con tempestività». Del resto i rumors vorrebbero un accordo ormai quasi definito sul nome di Petruccioli e una accresciuta incertezza su quello del direttore generale con le quotazioni di Alfredo Meocci leggermente in calo, anche per l'opposizione di una parte del centrodestra. Rimarrebbero quindi nell'ombra, ma non ancora del tutto fuori gioco, l'attuale direttore Flavio Cattaneo e Mario Bianchi.
«La vicenda Rai comincia a preoccuparmi», dice invece il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi, che contesta «la singolare richiesta del direttore generale di garanzia».

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