La Rai vuol dimezzare la Maggioni americana: ci sbanca

Un milione di dollari. Una cifra stratosferica e un motivo: quello che spingerà Claudio Cappon a sentire un po’ meno nostalgia della carica di direttore generale della Rai in procinto di passare di mano a un successore. Un milione di dollari: il conto da pagare dalla Rai per la permanenza americana di Monica Maggioni (nella foto), da un anno corrispondente da New York per l’ente di viale Mazzini. Attenzione però: il milione di dollari in questione non sarebbe il frutto di operazioni sconvenienti come fatture gonfiate o chissà cos’altro. Il milione di dollari sarebbe semplicemente la somma delle voci che la Rai è costretta a spendere per mantenere un corrispondente oltreoceano. Monica Maggioni, autrice di servizi puntuali e ben curati, alloggia infatti in un residence il cui canone d’affitto viene pagato anche quando la giornalista è in trasferta in qualche altra città americana dove affronta spese di vitto e alloggio anch’esse a carico dell’azienda costretta a pagare ulteriori addebiti.
Non solo. La Maggioni, stando a quanto riferisce Italia oggi, si serve di un produttore che costa 6.400 euro al mese. La corrispondente si affida alla Mediakite di Francesco Leoni, marito di Francesca Leoni di Rai international, aprendo anche una querelle di incompatibilità in quanto le regole interne della Rai sulla trasparenza vieterebbero l’uso di società direttamente collegate a consiglieri di amministrazione, parenti o dipendenti Rai. Insomma ce n’è per aprire un caso. Non per niente forse, dopo Natale, Ennio Chiodi, responsabile della struttura per corrispondenti esteri, è stato spedito a New York. Obiettivo: ridurre i costi di 500mila dollari. Ovvero: «dimezzate» la Maggioni.