Raid alleati su Misurata Questa guerra costerà 300 milioni a settimana

<strong><a href="/esteri/tripoli_sotto_fuoco_missili_cruise_obama_rais_potrebbe_restare_potere/gheddafi-tripoli-libia-guerra-obama/23-03-2011/articolo-id=513234-page=0-comments=1" target="_blank">La coalizione attacca Tripoli, Misurata e Ajdabiya</a></strong>. Secondo un istituto Usa, la <em>no fly zone</em> sulla Libia potrebbe costare agli Stati Uniti tra i 100 e i 300
milioni di dollari a
settimana

Washington - Un istituto indipendente americano, il Center for Strategic and Budgetary Assessments, ha calcolato che la no fly zone sulla Libia potrebbe costare agli Stati Uniti tra i 100 e i 300 milioni di dollari a settimana. Gli attacchi delle scorse quattro notti sono già costati alcune centinaia di milioni di dollari a Stati Uniti ed Europa. Il costo delle operazioni potrebbe salire di poco se gli Usa saranno coinvolti limitatamente, con il Pentagono che userà il suo budget esistente per coprire le spese, o potrebbe aumentare molto se le operazioni si protrarranno per settimane o mesi.

Il costo della guerra al raìs Con i dati fino aggiornati a ieri, la coalizione ha lanciato almeno 162 missili Tomahawk, del costo compreso tra 1 e 1,5 milioni di dollari al pezzo e ha inviato, dal Missouri, i bombardieri stealth B-2 Spirit a sganciare 900 chilogrammi di bombe su obiettivi libici. Le ore di volo totali sono state 25, il costo di ogni ora è di 10mila dollari. I B-2 utilizzano un carburante molto costoso, per fare rifornimento si affidano alle cisterne volanti e probabilmente al ritorno alla base Whiteman hanno avuto bisogno di sostituire alcune parti. L'impiego di un grande numero di aerei, di 11 navi nel Mediterraneo tra cui 3 sottomarini, 2 fregate e 2 mezzi anfibi e la perdita di un caccia F-15 costano intorno ai 75 milioni di dollari, che si aggiungono ai numeri che innervosiscono i deputati attenti al budget. In passato, gli Stati Uniti hanno speso molto per altre costose no fly zone. Negli anni Novanta, l'America ha partecipato all'operazione Noble Anvil, l'asalto aereo in Jugoslavia. La zona di non sorvolo fu in vigore dal marzo al giugno 1999 e costò 1,8 miliardi di dollari. Dopo la prima guerra del golfo sono state istituite due no fly zone in Iraq, per evitare attacchi aerei di Saddam Hussein sulla popolazione. Il mantenimento della misura di sicurezza costò circa 700 milioni di dollari all'anno, dal 1992 al 2003. Il servizio di ricerca del Congresso ha dichiarato che i costi per imporre e far rispettare una zona di non sorvolo possono variare molto in base a diversi fattori, tra cui la durata delle operazioni militari, specifiche azioni, la grandezza della zona da coprire e l'eventuale allungamento oltre il previsto della missione. Il presidente Barack Obama ha ripetuto ieri che gli Stati Uniti passeranno entro pochi giorni il comando delle operazioni.