Raid anti italiani, 16 naziskin arrestati a Bolzano

da Bolzano

Sedici giovani arrestati e un centinaio di indagati. Questo il bilancio di un’operazione, dall’evocativo nome «Odessa», della Digos di Bolzano contro un gruppo di teste rasate altoatesine. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere alla violenza, essendo gli skin tirolesi dediti a pestaggi ai danni di extracomunitari, di italiani e di altri ragazzi di madrelingua tedesca che non la pensavano come loro. Alcuni degli indagati avevano già avuto a che fare con analoghe inchieste, in un Alto Adige dove periodicamente vengono a galla episodi di intolleranza a sfondo nazista. Per un gruppo di naziskin locali la magistratura aveva disposto che frequentassero un corso di recupero alla democrazia, dopo avere scoperto addirittura pellegrinaggi a Dachau con tanto di foto con saluti romani. «Si tratta di un fenomeno con una diffusione allarmante che vede coinvolti giovani e giovanissimi dai 16 ai 22 anni», ha detto il procuratore di Bolzano Cuno Tarfusser. L’operazione ha preso il via da una serie di aggressioni nella Val Venosta. Dalle indagini è emerso un gruppo di fanatici che si richiamano all’ideologia nazista con simpatie pantirolesi. Nel corso delle operazioni la polizia ha sequestrato materiale di stampo nazista, bandiere con tanto di croce uncinata, libri inneggianti a Hitler, manganelli, manette e coltelli. «Sono stati rilevati anche tentativi di infiltrazione all’interno di formazioni della locale estrema destra di lingua tedesca» ha sottolineato Tarfusser.