Raid israeliano a Gaza Abu Mazen: è un massacro

Operazione militare nella zona di al Zeitoun con tank e buldozer: 15 morti e 45 feriti. Tra le vittime anche il figlio del ministro degli Esteri di Hamas. Il leader dell'Anp polemico con Gerusalemme: "Così indebolisce le trattative"

Gaza - Almeno 15 vittime e 45 feriti. E' questo il bilancio dell’incursione di questa mattina dalle truppe israeliane nella Striscia di Gaza. Tra le vittime anche il figlio dell'ex ministro degli Esteri di Hamas. Testimoni raccontano che i soldati hanno attraversato il confine con tank e buldozer e hanno raso al suolo strutture dalle quali venivano sparati razzi Qassam contro Israele. Le dieci vittime (cinque civili e due attivisti, tutti palestinesi) sono state uccise dalle cannonate sparate da un carro armato degli occupanti ad al Zeitoun e Beit Lahya, un sobborgo orientale del capoluogo dell’enclave. Intenso lo scambio di colpi di arma da fuoco tra miliziani locali e soldati dello Stato ebraico.

Figlio del ministro Secondo la tv satellitare araba al Jazeera, "tra i martiri caduti nell’operazione israeliana c’è Hassam al Zahar", 24 anni, figlio di Mahmud al Zahar, numero due di Hamas nella Striscia ed ex ministro degli esteri. La notizia è stata poi confermata dal padre della vittima. Hassam era un comandante operativo delle brigate di Izziddine al Aqsa, braccio armato del movimento di resistenza islamica Hamas. Per la prima volta un cecchino di Hamas ha, invece, colpito e ucciso al di fuori del territorio della Striscia: un giovane ecuadoriano di 20 anni giunto come volontario nel kibbutz di Ein Hashlosha, nella zona occidentale del deserto del Negev non distante dal confine con Gaza, è stato centrato alla testa mentre lavorava in un campo. Le brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato l’azione.

Israele conferma In Israele una portavoce dell’Esercito ha confermato l’accaduto, precisando che i commilitoni hanno effettuato una serie di rastrellamenti per eliminare "infrastrutture terroristiche", sparando in particolare contro un gruppo di individui armati che si stavano avvicinando a loro in atteggiamento minaccioso. Combattimenti anche a Beit Hanoun, a nord di Gaza città, e in Cisgiordania. Da qui giungono prime notizie di un'operazione intrapresa dall’esercito israeliano nella città di Nablus: la zona della casbah è stata circondata da forte israeliani che stanno compiendo arresti.

La risposta di Abu Mazen Un portavoce di Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina, ha denunciato il "massacro" compiuto da Israele: "Queste operazioni barbare indeboliscono i negoziati". Ieri a Gerusalemme il negoziatore capo palestinese Abu Ala (Ahmed Qurei) si era incontrato con il ministro israeliano degli esteri Tzipi Livni per dare il via ai negoziati sull’assetto definitivo di pace nella Regione.