Raid nelle classi per bloccare le interrogazioni

Si fanno chiamare «i fighetti», sono figli di «famiglie bene» di Lecce e hanno organizzato raid teppistici, anche a pagamento, nelle scuole per evitare lezioni, compiti in classe, interrogazioni: è la convinzione della Digos della questura di Lecce che ha denunciato al Tribunale salentino per i minorenni 14 studenti che, dalla metà di ottobre ai primi di novembre, hanno messo a soqquadro diversi scuole di Lecce. L’istituto più colpito è il liceo scientifico Banzi: ben cinque volte. Ora i quattordici, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, sono accusati di furto, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. I «fighetti» venivano persino pagati 50 euro a testa quando andavano a danneggiare un’altra scuola. Per giorni, dopo i raid, le scuole restavano chiuse. Le indagini svolte dalla Digos hanno accertato che i ragazzi programmavano e pianificano nei particolari le incursioni, che venivano messe in atto nelle giornate in cui erano previsti compiti in classe o interrogazioni. La banda, infatti, prima di introdursi nelle scuole si procurava estintori, sottraendoli in diversi condomini alla periferia di Lecce. Un bullo ha festeggiato il primo mese di fidanzamento svuotando estintori nella scuola della sua ragazza