Raid vandalico in chiesa, rubati gli ex voto

Forzata la teca dove è custodita la statua della Madonna: portati via anche i gioielli e le offerte lasciati dai fedeli

Michele Perla

Raid vandalico in chiesa, con i teppisti che non si accontentano di svuotare soltanto le cassettine delle offerte. Dopo aver rotto un teca infatti, hanno perfino spogliato la statua della Madonna, privandola degli ex voto donati da molti fedeli. E’ successo nei giorni scorsi a Garbagnate Milanese dove un gruppo di ladri si è introdotto nella chiesetta storica di Santa Maria Nascente, e successivamente nell’oratorio attiguo.
Il blitz è scattato di notte; i balordi, organizzati e muniti di attrezzi da scasso, hanno forzato una porta laterale della chiesa che sorge lungo la statale Varesina; protetti dal buio sono quindi penetrati convinti di trovare chissà quale bottino. Una volta dentro si sono dedicati alle cassettine delle offerte collocate sotto gli altari, forzandole e prelevando i pochi spiccioli in esse contenuti.
Delusi hanno alzato il tiro, concentrando la loro attenzione sulla statua della Madonna protetta da una robusta vetrata. Senza farsi molti scrupoli hanno infranto la teca per spogliare l’icona sacra delle collanine e dei braccialetti in oro, che i devoti alla Vergine avevano donato in segno di ringraziamento. Un furto sacrilego che comunque non ha reso quanto i malviventi speravano, visto che gli oggetti preziosi rubati, sul mercato della ricettazione avrebbero reso poche centinaio di euro. Per questo motivo hanno proseguito la loro opera nell’attiguo oratorio, forzandone una porta e dedicandosi alla cassa del bar che conteneva poco danaro, prima di dare l’assalto ad un altro piccolo locale dove hanno rubato poche centinaia di euro, i fondi raccolti da un’associazione di solidarietà. Infine si sono dileguati senza lasciar tracce e senza che nessuno si sia potuto accorgere del loro passaggio.
A scoprire la profanazione della chiesa sono stati i primi fedeli che l’indomani alle 7, si sono recati nel luogo di culto per la preparazione delle funzioni. Indignati per lo spettacolo che si è presentato ai loro occhi, hanno subito chiamato gli agenti della Polizia Locale . «Solo un gruppo di disperati poteva credere di trovare oggetti di valore in questa chiesa – hanno commentato -. Quello che però più ci addolora è il gesto di violenza perpetrato nei confronti della statua della Madonna. Un gesto sacrilego che non ha precedenti». Sull’accaduto, dopo la denuncia, stanno indagando i carabinieri.