Raidue made in Usa E la fiction italiana?

Raidue salvata dagli americani! In una rete che vive su Incantesimo e L’isola dei famosi, Le casalinghe disperate saranno una boccata d’ossigeno. Insieme a Lost, Joey, Senza traccia, E.R., l’inquietante serial di culto sulle quarantenni di Wisteria Lane, darà un’iniezione di modernità al palinsesto di Raidue. Una rete che fatica a trovare la sua linea editoriale: votata al pubblico giovane, in realtà ne perde ogni anno di più. I titoli delle serie parlano chiaro: tutti di fabbricazione statunitense. Ben vengano gli americani, sempre un passo più avanti di noi, ma è possibile che sia così difficile in Italia realizzare telefilm che diano una lettura moderna e realistica della società: che parlino di crisi economica, ragazzi che si fanno di crack, giovani anoressiche e coppie in frantumi, raccontate senza il lieto fine? Agostino Saccà, direttore di Raifiction, a Cannes ha squadernato titoli di grande impatto destinati a Raiuno: da Bartali a Il Grande Torino a San Pietro. Tutto un altro genere, una fuga nel passato. Si stanno preparando sit-com come Risvegli e Il Treno e una soap ambientata in fabbrica. Aspettando di vedere come saranno, sul secondo canale le serie d’importazione andranno ad occupare una larga fetta del palinsesto. Nel deserto creativo di show e varietà, Raiuno e Raidue si rifugiano infatti in film, telefilm e fiction: tre o addirittura quattro prime serate la settimana. Alla faccia della fantasia e della sperimentazione.

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