Raikkonen fa un dispetto a Schumi ma Alonso retrocede in quinta fila

nostro inviato a Monza
Comunque lo si rigiri, trattasi di dispetto. Kimi Raikkonen, futuro pilota Ferrari, il giorno prima dell’annuncio toglie sul fil di lana il miglior tempo a Michael Schumacher, futuro non si sa bene che cosa, con chi e dove. Quasi fosse un indigesto passaggio del testimone, questa pole soffiata all’ultimo e per due fottutissimi millesimi, 30 centimetri, ha calcolato il fenomeno di turno, è una pole che brucia.
Comunque lo si rigiri, trattasi di grande regalo della dea bendata monzese. Perché se da una parte c’è una pole persa per un nulla, dall’altra c’è il rivale, il nemico, l’uomo da braccare e raggiungere, che dalla non bella quinta posizione, finisce addirittura in decima (gli sono stati cancellati i tre migliori tempi) per aver ostacolato nel suo giro buono Felipe Massa, alla fine quarto. I commissari sono stati avvisati dalla Rossa, inferocita per aver visto il proprio pilota penalizzato durante la terza sessione di qualifica.
«Io rallentare Felipe?» sbotta incredulo Alonso un paio d’ore prima dell’imbrunire, quando i giudici ancora dovevano focalizzare come si deve la questione. «Ma se ero davanti a lui di almeno quattrocento metri... Certo che se mi puniscono, dovranno poi riaggiustare le qualifiche degli ultimi 14 Gran premi». «Come fa a dire così, si scalda invece il brasiliano mentre i giudici sono in camera di consiglio –. Mi ha rallentato e disturbato, ho perso un paio di decimi. Che rabbia, potevo essere in pole, di certo in prima fila... Comunque, qui conta arrivare con due Ferrari davanti alle Renault». Verso le venti, il verdetto: Fernando era nel suo giro di lancio e aveva l’obbligo di lasciar strada a Massa. Dunque, anche se distante, la turbolenza ha infastidito il brasiliano. Amen.
Un regalo insperato (...)