Raimondo Marcialis, direttore generale di MC Gestioni

1) Quanto durerà ancora la crisi a suo avviso? La durata della crisi non è prevedibile, poiché la crisi stessa è di difficile comprensione: gli effetti saranno comunque di lungo periodo. La crisi di fiducia generale è stata generata da quello che in passato è stato percepito come il settore più solido, quello bancario. Ma il sistema bancario e finanziario italiano è risultato più sano rispetto ai nomi internazionali più blasonati. La paura è che ad oggi il mercato sia più irrazionale che mai e che risponda, più che alle analisi empiriche, alle notizie e agli eventi singoli.

2) Cosa deve fare un correntista con i risparmi? Nessuna crisi di panico, il conto corrente in Italia è uno strumento sicuro, garantito dal Fondo interbancario di tutela (Fitd).

3) E chi ha puntato sulle azioni? Un consiglio di buon senso potrebbe essere quello di diversificare i propri investimenti, evitando di concentrarli su pochi titoli e limitando quindi il rischio specifico. La situazione attuale potrebbe rappresentare un momento di interesse per investimenti azionari di medio/lungo periodo, anche se personalmente consiglierei strumenti maggiormente diversificati, quali per esempio fondi o Etf.

4) Se si ha la quota di un fondo di investimento? In caso di liquidazione della Sgr o della Banca Depositaria i patrimoni dei fondi comuni non sono oggetto di liquidazione ma rimangono di proprietà del sottoscrittore. In questo senso sono strumenti che danno la massima tutela al cliente, e contestualmente danno un generale vantaggio legato alla diversificazione di portafoglio, che a mio parere è il vero valore di un investimento in fondi.