Raiuno rispolvera «Portobello» e spera in Benigni

Veloce e aggressiva: così si ascolta a Vivaradio2

Paolo Scotti

da Roma

Ritorni eccellenti. E perfino storici. Questa la Raiuno prossima ventura, secondo i piani di Fabrizio Del Noce. Fiero d'aver totalizzato, da quando è alla guida dell'ammiraglia di viale Mazzini, la vittoria in sette periodi di garanzia, il direttore traccia bilanci, confessa sogni, anticipa novità. A cominciare dai ritorni di grido. Il più corteggiato, pallino da sempre di Del Noce (ricordiamo il grande successo dell’Ultimo del Paradiso) è Roberto Benigni: «Insisto con lui perché ci offra un'altra serata dantesca. Spero di riuscirci». Atteso anche il ritorno di Piero Chiambretti, «che ho molto caldeggiato. Così, finito il dopo festival a Sanremo, nel prossimo autunno toccherà a lui». A parte nomi sempre importanti ma ancora in «stand by» (Carrà, Frizzi, Venier «non sono certo esclusi a priori: aspettiamo solo di avere l'idea giusta per loro»), un altro recupero sarà quello di Teo Teocoli, «che in primavera farà uno show del genere "varietà e dintorni"». Ma il repechage di gran lunga più inatteso riguarda una trasmissione. Anzi, "la" trasmissione: capostipite di molti degli attuali generi di maggior ascolto. «Vogliamo rifare Portobello, lo storico show di Enzo Tortora. Remake difficile, certo. Una vera e propria sfida, anzi, visto che nel frattempo il pubblico è cambiato, e anche la televisione». Senza parlare del conduttore. Sul nome del quale Del Noce non si sbilancia («siamo ancora in fase interlocutoria») ma si fanno le voci di Simona Ventura e anche di Flavio Insinna, verso cui il direttore di Raiuno mostra sempre una grande stima. «Con Affari tuoi - dice - si è dimostrato un perfetto personaggio in stile Raiuno: pieno di personalità ma garbato, scatenato eppure mai volgare. Insomma: speriamo di portarlo a nuove prime serate».
Sempre in tema di novità, il palinsesto natalizio ed invernale ne presenterà parecchie. Dal 1° gennaio 2007 alle ore 20.35, il posto di Affari tuoi (che proseguirà fino alla metà di dicembre, per riprendere, presumibilmente, dopo Sanremo) sarà occupato da Fabbrica di stelle: versione italiana dell'americano It's your turn, format a metà strada fra la Corrida e il Karaoke in cui «gente comune si esibisce su un palco - spiega Del Noce - e più riesce a restarci più soldi guadagna». Nuovissimo conduttore (ma ancora deve essere presa una decisione, perché si faranno anche altri provini) potrebbe essere Marco Baldini: e per la spalla radiofonica di Fiorello si tratterebbe del debutto solistico. Per l'intrattenimento, a parte una serie di serate speciali (Renato Zero in concerto il 22 dicembre, Gianni Morandi nel «meglio di» tratto dal suo ultimo show e intitolato Ce l'ho mi manca, il 29 dicembre, Carlo Conti con la serata di San Silvestro, L'anno che verrà), e oltre i tradizionali appuntamenti natalizi - dal concerto alla Scala del 26 dicembre al concerto di capodanno dalla Fenice il 1 gennaio - il 2007 di Raiuno partirà il 12 gennaio con Tutte donne tranne me, show al femminile con Massimo Ranieri unico protagonista maschile, e proseguirà il 13 con L'Italia si testa, condotto da Carlo Conti, nonché il 12 febbraio con le Notti sul ghiaccio di Milly Carlucci. Ballando con le stelle, invece, dopo la finalissima del 6 gennaio andrà in soffitta almeno per un anno. «Non è uno show bollito, visto che finito C'è posta per te s'è risollevato alla grande - avverte Del Noce - Ma è più saggio farlo riposare un po’».
Per le feste e per l'inizio d'anno, inoltre, massimo spazio alle nuove fiction. Aprirà la serie una rivisitazione dell'8 settembre 43 intitolato Graffio di tigre, con Gabriella Pession; seguiranno, fra le altre, Un amore al tempo dei Mille (l'epopea garibaldina con Daniele Pecci), Le ragazze di San Frediano (dal romanzo di Pratolini), Exodus con Monica Guerritore e il remake dell’Inchiesta di Damiani, affidato a Giulio Base.
Sottolineando i risultati negli ascolti - da settembre a dicembre Raiuno ha totalizzato il 23,23 per cento, contro il 22,83 di Canale 5 - Del Noce conferma che, su indicazione del cda Rai, «Porta a porta si riduce a tre serate e la quarta seconda serata sarà dedicato alla cultura. E conduttore di questa serata culturale potrà anche non essere Bruno Vespa ma, magari, una serie di conduttori diversi».