Raiuno salva dalla par condicio

A Raiuno tirano un sospiro di sollievo. Anzi, si asciugano il sudore dalla fronte. Il palinsesto del primo canale nei primi quindici giorni di aprile non sarà spazzato via dalla par condicio. La Commissione Vigilanza, dopo le rimostranze dei vertici Rai, ha cambiato idea e, ieri, è tornata sui suoi passi. Due settimane fa aveva stabilito che le conferenze stampa dei candidati premier sarebbero dovute andare in onda sul primo canale, in prima serata, per sessanta minuti. E, visto che i candidati saranno tra i dieci e i dodici, la decisione avrebbe significato rinviare tutti i programmi (fiction, varietà, film) di due settimane o addirittura annullare alcune produzioni. Questo avrebbe comportato una perdita economica (come ha documentato il Giornale) che poteva arrivare anche a quaranta, cinquanta milioni di euro (denaro pubblico) di mancati introiti pubblicitari. Ieri la commissione ha deciso che le conferenze stampa andranno in onda, con tutta probabilità, su Raidue. Dunque, sarà modificata la programmazione del secondo canale Rai che, comunque subirà un impatto molto minore rispetto a quello che si sarebbe avuto su Raiuno, dato che gli ascolti sono molto diversi. Inoltre la decisione salva anche la programmazione di Porta a porta, che potrà continuerà a ospitare i politici fatte salve le regole della par condicio.