Raiuno, si riparte con Carlucci e Morandi

Paolo Scotti

da Roma

Sarà il destino di chi siede su poltrone eccellenti. Oppure - più semplicemente - sarà questione di pregiudizio politico. Fatto sta che nonostante Fabrizio Del Noce risulti - numeri alla mano - il migliore dei direttori di Raiuno degli ultimi anni, non ha mai goduto di buona stampa. Capita così che, nel presentare il palinsesto autunnale della rete (presumibilmen- te l'ultimo: le nuove nomine incalzano) il giornalista ed ex deputato di Forza Italia tracci un bilancio positivo - ma anche recriminatorio - della propria gestione. «In quattro anni e mezzo Raiuno ha vinto sei periodi di garanzia di fila, toccando nel 2004 lo share medio del 27,18 per cento. Entrambi record assoluti. Quindi non so perché alla stampa io piaccia poco. Certo una delle ragioni è che sono amico di Berlusconi; il che m'ha procurato più antipatie che simpatie». A chi l'accusa d'essere aggressivo, lui ribatte: «Solo con chi m'aggredisce». La microfonata a Staffelli di Striscia?. «Lo rifarei. Io sono stato rinviato a giudizio per lesioni, ma lui per violenza privata. Il che è molto peggio». Raiuno, insomma, ha vinto «senza truccare le carte né esasperare i toni. Con solo due richiami dall'ufficio tutela dei minori; e nessuno da quello di vigilanza». Quanto al futuro «le persone non si cambiano solo in base ai risultati. Se così fosse, dovrei sentirmi del tutto tranquillo». Con poche vere novità e il massiccio ricorso a conferme di consolidati successi, il cartellone dei prossimi mesi della rete.
Così, accanto al debutto di Gianni Morandi nello show del giovedì Non facciamoci prendere dal panico (in onda il 28) da domani torna quello che il direttore definisce «lo show che ha rivoluzionato il varietà del sabato sera, sostituendo alla sfilata degli ospiti la gara dei vip»; cioè le ronde danzerine della Carlucci. Numerose, invece, le nuove fiction d'autunno: il Joe Petrosino con un Beppe Fiorello sempre più specializzato in eroi e antieroi, il Falcone con Massimo D'Apporto («l'evento che può andare contro tutto e tutti; per il quale non è eccessivo prevedere il 40 per cento»); quindi il Papa Luciani con la scommessa dell'interpretazione di Neri Marcorè, chiamato a far rivivere «il papa del sorriso»; infine la lunga serie di Capri. Confermata la presenza di Barbara Palombelli a Domenica in, nella prima sezione condotta da Lorena Bianchetti assieme all'imitatrice Gabriella Gernani (mentre la seconda spetterà al trio Giletti-Corna-Davi e la terza sarà di nuovo il regno di Pippo Baudo). Incerto il futuro di Pupo: Tutto per tutto va rivisto. La parte domande funziona poco». Al settore ritorni improbabili, invece, appartengono i nomi della Venier («eppure non c'è nulla che lo impedisca»), di Benigni («dopo L'ultimo del Paradiso vorrei fare Il primo dell'Inferno. Ma dipende da lui»), di Celentano («anche se lui non si basa sul bis a breve termine ma sull'attesa a lungo termine»). Infine, con l'unico che s'è già dichiarato disponibile a tornare a Raiuno (Bonolis, per fare un altro Sanremo), i tempi rischiano d'essere eccessivi. «La sua esclusiva con Mediaset termina nel 2008. E che io possa essere ancora qui fino al 2009 la vedo molto, molto difficile».