Rallentano fatturato e ordinativi

Dopo il boom di agosto indici in leggera crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno

da Milano

Dopo il boom di agosto rallenta la crescita di fatturato e ordinativi dell’industria. Nel mese di settembre - comunica l’Istat - l’indice del fatturato ha segnato una variazione positiva del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2004 (più 0,9% sul mercato interno; più 7,3% su quello estero). Gli ordinativi, poi, hanno registrato una crescita del 2,1% annuo (meno 1,6% sul mercato interno; più 10,4% su quello estero).
Il dato tendenziale del terzo trimestre rimane comunque migliore rispetto a quello del secondo trimestre: più 4,1% rispetto a più 2,2% per il fatturato; più 4,8% rispetto al più 1,7% per gli ordinativi.
Gli indici generali destagionalizzati nel confronto con il mese precedente, invece, sono calati sul mese precedente del 5,3% per il fatturato, dato peggiore dal gennaio 2001 (meno 5,7%), e del 3,3% per gli ordinativi.
Nei primi nove mesi del 2005 - prosegue l’Istituto di statistica - il fatturato è cresciuto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dell’1,7% (più 0,6% sul mercato interno; più 4,5% su quello estero). Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale degli ordinativi del 3,2% (più 0,6% sul mercato interno; più 8,7% su quello estero).
Secondo il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, i dati «confermano la graduale ripresa dell’attività nel settore industriale, pur con una certa instabilità di mese in mese». «In prospettiva - prosegue - è incoraggiante vedere che gli ordinativi in provenienza dall’estero sono in forte espansione, crescono di oltre il 10% su base tendenziale e riguardano alcuni comparti del made in Italy, che avevano conosciuto difficoltà in un recente passato».
«Sia il fatturato che gli ordinativi» sono in ripresa, e i numeri sono «positivi se si confrontano con lo stesso mese dello scorso anno», ha commentato il viceministro al Commercio Adolfo Urso, che auspica anche che la Banca centrale europea (Bce) non alzi i tassi. Di parere opposto i sindacati. Secondo il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani «qualche illusione sta cadendo. Lo spiraglio della ripresa si allontana». Mentre per il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, i dati non forniscono ancora, purtroppo, un segno chiaro di inversione di tendenza».