Ramadan, un decalogo per gli insegnanti

Ramadan, arriva il decalogo per aiutare gli insegnanti. Documento elaborato dall’Università Cattolica e destinato ai docenti delle scuole per «evitare situazioni di disagio in classe durante il digiuno musulmano e per valorizzare la presenza nelle aule di bambini di diversa cultura». Scelta destinata a sollevare polemiche, già nell’aria attorno alla scuola islamica di via Ventura dove ancora mancano le autorizzazioni ministeriali.
Ma precisa l’islamista Paolo Branca «la decisone di diffondere due paginette - che illustrano i valori alla base del digiuno e alcune linee guida per gli insegnanti - deriva dalla necessità fornire una mediazione, un modo ragionevole e gentile ma non arrendevole di affrontare il ramadan tra i più piccoli». Molti bambini musulmani - che non dovrebbero digiunare essendo d’obbligo solo per chi ha raggiunto la pubertà - desiderano comunque emulare i comportamenti degli adulti e, quindi, continua Branca «si potrebbero incoraggiare piccole rinunce, le caramelle, piuttosto che una stretta osservanza». Suggerimenti utili per non compromettere il clima sereno delle comunità scolastiche milanesi.