RAMAZZOTTI «Le mie emozioni sono suoni e luci»

Al DatchForum di Assago si ripete lunedì il grande rito pagano del mega show

Ferruccio Gattuso

Si fosse candidato sindaco, avrebbe potuto dire la sua nella sfida tra Moratti e Ferrante: perché uno che nel calendario del proprio tour mondiale deve inserire per sette volte la tappa di Milano, non si può dire che non abbia voce in capitolo sulla piazza meneghina.
E quella voce, nasale e inconfondibile, si è ormai inchiodata nella memoria collettiva: abbigliamento griffato e brizzolatura che sa di saggezza non hanno mutato la carta d'identità ruspante di un artista che, appena butta le sue corde vocali nel microfono, si fa riconoscere.
Per Eros Ramazzotti - cantautore, ma forse è meglio dire popstar, quarantatreenne dalle speranze professionali tutte esaudite - il concerto al DatchForum di Assago lunedì 5 giugno (ore 21, ingresso 50-40-28 euro più prevendita) è dunque un ennesimo ritorno ma è, per l'entusiasmo dei fan, come se fosse la prima volta.
Il suo show ormai è di taglia extra large, un luminoso spettacolo di musica e luci, di proiezioni video e immagini tridimensionali che irrompono sulla scena - complice le magie tecniche di un grande schermo trasparente - interagendo con Eros e coi musicisti della band.
Anche questa è una prova di come Ramazzotti la sua «terra promessa» l'ha proprio trovata: «Quando avevo diciassette anni - ha detto in un recente passato - non sapevo che fare della mia vita. Ora è bello scoprire che, passata la quarantina, ho ancora voglia di provare nuove emozioni e di trasmetterle alla gente».
Tra queste emozioni che gli pulsano dentro c'è anche un'ipotesi intrigante e rischiosa: fare un disco per la prima volta costellato esclusivamente di brani cover, di un grande artista e collega che di nome e cognome fa Lucio Battisti. Anche lui, il grande Lucio, si presentò con l'aria da ragazzotto di terra laziale, introverso e ruvido, e ci mise poco a far capire che quelle idee musicali che gli frullavano in testa potevano piacere.
Chissà, quindi, se l'omaggio di Eros a Lucio si farà: per il momento i classici da interpretare, tutti di casa propria, a Ramazzotti non mancano, e la scaletta dello show ne è un esempio. Da Aurora (il brano dedicato alla figlia avuta con l'ex moglie Michelle Hunziker) a Dove c'è musica, da Più bella cosa al medley che fonde tre capitoli imprescindibili per i fan come Terra promessa (il brano con cui Ramazzotti esordì al Festival di Sanremo, nel 1984, vincendo nella categoria delle «giovani proposte»), Una storia importante e Adesso tu, il viaggio musicale live di Eros Ramazzotti è di quelli che sanno far cantare all'unisono più di una generazione.
E lui, che lo sa bene, non si nega a commemorazioni e rivisitazioni, ad esempio quando, nel succitato medley, afferra la chitarra e si lancia persino in un assolo, cosa non di tutti i giorni per l'artista romano solitamente attorniato da ottimi musicisti che quel lavoro lo sanno fare meglio di lui.
Non mancheranno, nello show, i celebri duetti che hanno lanciato il nome di Ramazzotti sulla scena internazionale, e cioè I Belong To You (dall'ultimo album Calma apparente, che fa da principale colonna sonora al live) e Can't Stop Thinking Of You: a sostituire le voci femminili «titolari» di quelle due esperienze d'alto profilo pop - vale a dire le star Anastacia e Tina Turner - ci saranno le coriste di casa Ramazzotti, Lidia Schillaci e Bridget Mohammed. Certo, più di un bisbiglio sotto il palco sembra ipotizzare per l'occasione milanese un'apparizione di Anastacia, ma solo chi vivrà vedrà.