Ramin Bahrami affronta le «Variazioni Goldberg»

Ramin Bahrami, iraniano formatosi in Italia e impostosi come uno dei più interessanti interpreti bachiani; ma anche Andrea Bacchetti, interprete bachiano doc anch’egli; o Angela Hewitt, riconosciuta come la «più grande pianista bachiana», appartengono alla schiera dei nipoti di Glenn Gould. Bahrami, per ammissione del suo insegnante Piero Rattalino, massimo studioso del pianoforte, ha una maniera tutta sua di suonare Bach «scomponendo e ricomponendo la sua musica in modi che risentono del modello Gould», mettendoci fantasia e inventiva timbrica. Con queste garanzie ci accingiamo ad ascoltarlo nelle due giornate, della «Maratona Bach» organizzata da Santa Cecilia, per martedì 25 e giovedì 27. Nella prima serata, Bahrami farà ascoltare le celebri Variazioni Goldberg; nella seconda, intitolata «Concerto italiano», celebre pezzo presente nel programma, suonerà anche il 'Capriccio sopra la lontananza del fratello ( BWV 992), e la Partita n.1 ( BWV 825) e Quattro duetti ( BWV 802-805), tutti brani destinati da Bach al clavicembalo. Sala Petrassi. Info: 06.8082058.