Tra un rammendo e l’altro scrive poesie

Non ha l'accento genovese, eppure sono cinquant'anni tondi tondi che sta a Genova. Nella sua bottega vicino Piazza della Nunziata s'affretta e s'adopra a finir l'opra… Non è un falegname di leopardiana memoria, ma si tratta di un sarto che con lo scrittore di Recanati ha qualcosa da spartire: scrive poesie. Nino Grisolia, 64 anni, poeta lucano e Conte Cucuzza in arte. Sarto di mestiere fin dall'età di dieci anni, iniziò a dedicarsi all'arte con il GPFF, una sigla che ai più non dirà assolutamente nulla. Si tratta del Gruppo Protezionista Flora e Fauna, un gruppo di giovani ragazzi che si riuniva il sabato e la domenica... «Ed io ogni tanto iniziai lì a declamare le mie poesie - racconta Nino Grisolia con voce entusiasta e un po’ commossa - poi da cosa nacque cose e mi venne in mente il personaggio del Conte Cucuzza. Misi su un'Agenzia Teatrale che tenni per dieci anni e così girai per teatri e teatrini tra Piemonte e Liguria, per approdare a tenere spettacoli in tutta Italia. Mi invitarono anche alla Corrida di Corrado e ho partecipato ad una quindicina di film...».
Il fluire dei ricordi sembra un mare in burrasca: si va dalle battute, ingenue e mai volgari, del Conte Cucuzza, alle poesie rimaste famose per essere menzionate su quello o quell'altro libro, dagli aforismi ai flashback su una vita che è interamente stata uno spettacolo. Insomma, per il sarto che tutto rammenda, risulta un po' difficile ricostruire il tessuto cronologico degli eventi. Ma per chi passa da lì, da quell'umile bottega, fatta di quadretti appesi accanto agli abiti, di raccolte di poesie tenute accanto alla scatola dei fili, è un vero piacere sentir rivivere un personaggio che è tutt'ora pieno di idee: «Ho scritto di recente un soggetto per un film. Ma non voglio metterlo fuori, finché non l'abbia depositato alla Siae, se no me lo fregano come è già successo, ad esempio con le Colombiadi, quando proposi di indire un Miss Columbus Day, un concorso per le miss nel giorno di Colombo...».
Infatti, tra le innumerevoli idee uscite da questa mente, ci sono anche diversi concorsi di bellezza, organizzati in giro per la Liguria e il Piemonte. «I giornali mi ricordano spesso e soprattutto per quelli, ma... ma delle mie poesie proprio non parlano!». E racconta di quando il Maestro Calì (il pianista di Toscanini) lo inseriva nel programma ufficiale: «Nell'intervallo, mentre venivano presentati i suoi allievi, io declamavo al pubblico le mie poesie!». Nel 1978 vinse il primo premio per il concorso di poesia «Genova Arte», con una poesia su San Valentino dal titolo «Insieme con sentimento». Non bisogna infine dimenticare i testi delle canzoni, tra cui «Viva la Pace», cantata ancora in Chiesa e mandata anche al Papa. E Sua Santità rispose, complimentandosi con lui, Nino Grisolia, sarto delle parole, Conte dai mille risvolti e poeta rammendato di semplicità, del quale sembra bello e doveroso, in questo tempo di feste, pubblicare i seguenti versi natalizi, intessuti come lui col più prezioso dei fili, quello della schietta umanità.
Natale con gli ufo
Ho sognato che quest'anno, il Natale non ci sarà./
Perché Gesù Bambino, /
non puoi venire da solo sulla terra. /
In quanto gli angeli sono in sciopero; /
a causa degli esperimenti nucleari, /
e per l'inquinamento della stratosfera. /
Allora si è pensato alle cicogne, /
ma! Ahimè anche loro sono in sciopero, /
in quanto i cacciatori, /
le stanno via via distruggendo. /
Ma finalmente per accompagnare /
Il Bambin Gesù /
Si son presentati loro, /
loro chi?/
Gli Ufo! /
I nuovi nomadi dello spazio, /
i fantasmi viventi. /
Credi che ci si possa fidare?...
(Nino Grisolia)