Tra Rampikissima e Maratona Dolomiti regine del weekend

Si va sulle Dolomiti, regine incontrastate di ogni corsa. Oggi - in mountain bike - con la Rampikissima dal percorso proibitivo, gara che chiude il Ritter Rampitour d’Italia e spedisce i suoi vincitori a riposarsi a Sharm el Sheikh. E domenica prossima con la Maratona delle Dolomiti, la corsa che in fatto organizzativo e qualitativo ha pochi eguali in Europa. Rampikissima. In programma a Valle di Primiero, è giunta alla decima edizione e conclude la lunga stagione del Rampitour. Presenta per quel migliaio di atleti attesi al via un percorso leggermente ritoccato: il marathon è stato allungato sino a 63 km. Studiato da Massimo De Bertolis, ex campione del mondo di mtb, è naturalmente proibitivo, e per «naturalmente» si intende il fatto che la Rampikissima ha nel suo dna la gran fatica. Tracciato difficile, dunque, per il quale occorre unire una buona tecnica e una discreta preparazione: la gara classic, tanto per capire, presenta 23 chilometri di salita e 16 km di discesa. Ancora più «tosta» la marathon riservata ai bikers più esperti e agonisticamente cattivi. Il tracciato si snoda ai bordi del parco di Paneveggio, ai piedi delle Pale di San Martino, tra tratti asfaltati e passaggi in alcuni paesi della vallata. Percorsi e paesaggi da mozzare il fiato, quindi, sia per la durezza che per la bellezza. Come consuetudine alla vigilia di ogni gara Rampitour, ieri i giovanissimi si sono sfidati nella Mini Rampikissima, preludio alle gare più vere, da affrontare una volta cresciuti.
Maratona. Una manifestazione che dura cinque giorni ricchissimi di sport, feste e musica e che, come accade da molti anni a questa parte, vede le valli attorno a La Villa in Alta Badia affollarsi di appassionati. È una delle gf più impegnative dell’intero circuito nazionale, si svolge lungo i più importanti passi dolomitici e presenta 3 poercorsi: maratona (147 km, dislivello di 4.345 mt), medio (110 km, dislivello di 3.030 mt) e corto (57 km, dislivello di 1.747 mt).
Dopo il grande successo della Campagnolo di Ivan Piol (la prova ha visto un numero record di atleti), e prima della Pinarello, un’altra «grande», la Maratona costituisce il vero banco di prova della stagione corrente. Domenica avremo la tendenza dell’annata, per ora altalenante, e la proiezione per il futuro.