Rampl: «Con Fondazioni nostre azioniste non c’è alcun conflitto»

Non c’è alcuno conflitto al vertice di Unicredit che coinvolga il presidente Dieter Rampl e le fondazioni azioniste, nè sul fronte della riorganizzazione del gruppo, che sarà sul tavolo del Cda il 15 dicembre, nè più in generale sul ruolo del presidente tedesco. La richiesta di quell’appuntamento aveva fatto ipotizzare che ci fossero perplessità, in particolare di Verona, sulla capacità del banchiere Rampl di svolgere un adeguato ruolo di mediazione fra i diversi portatori di interessi del gruppo. Gli stessi dubbi che avrebbero spinto l’ente guidato da Paolo Biasi nel pieno della crisi finanziaria, a rifiutare di partecipare al piano di ricapitalizzazione e a tentare una spallata al vertice Unicredit compreso l’ad Alessandro Profumo.