Rampollo delle cosche tra droga e estorsioni

Capo assoluto del pizzo e del traffico di droga nel suo mandamento di Palermo a «Pagliarelli», Gianni Nicchi, 28 anni, due figli di cui uno concepito in latitanza, detto il «picciutteddu», era in rapida ascesa nell’Olimpo criminale dopo gli arresti degli ultimi anni che hanno decimato le cosche. Figlio «d’arte» (il padre Luigi è all’ergastolo per mafia), latitante dal 2006, condannato a 18 anni di carcere per mafia ed estorsioni, Nicchi era il figlioccio del boss Antonino Rotolo, che per lui stravedeva: «Gianni è mio figlioccio - diceva a un altro boss in una conversazione intercettata -, però ti dico, per me è come se fosse figlio mio».