Rangers nei boschi a caccia dei rom

Dopo i vari blitz per «ripulire» la città di Legnano da clandestini, delinquenti e soprattutto rom, che si sono conclusi con diversi sgomberi e demolizioni di accampamenti, ma anche con l'allontanamento coatto a bordo di vagoni ferroviari e senza fermate intermedie, il Comune di centrodestra mette in campo una nuova iniziativa per tenere «pulita» la città del Carroccio ed evitare ulteriori insediamenti abusivi. Soprattutto da parte dei tanti zingari, che spesso si accampano nei comuni limitrofi. L'amministrazione comunale infatti ha deciso di affidarsi all’associazione dei Rangers d'Italia ed anche agli uomini della Protezione civile per sorvegliare le aree verdi e in particolare i boschi cittadini, facile meta di disperati senza tetto.
Un vero e proprio provvedimento per dare la caccia e tenere lontani i nomadi abusivi. Per offrire quindi più sicurezza ai cittadini, a Palazzo Malinverni sono state adottate due delibere specifiche: la prima consegna alla sezione provinciale dei Rangers d'Italia l’attività di controllo all’interno del Parco del Castello, sia durante il giorno ma soprattutto attraverso ronde notturne; la seconda invece affida alla Protezione civile regionale il compito del pattugliamento pomeridiano e serale di alcuni giardini pubblici. Un impegno di spesa pari a quasi trentamila euro.
Nelle scorse settimane inoltre il neo sindaco Lorenzo Vitali ha esteso il controllo affidato ai due sodalizi alle zone boschive, in collaborazione con la Polizia locale. In particolar modo all'area di Ponzella e del parco Altomilanese, «per prevenire - si legge nella delibera - fenomeni di insediamento abusivo di nomadi». Visto che tali attività notturne devono essere eseguite in punti difficilmente raggiungibili con veicoli normali, anche i «controllori», a spese del Comune, noleggeranno cavalli specialmente per tenere d'occhio le zone di confine più a rischio, come quelle di Villa Cortese e Borsano. Compito quest'ultimo già affidato in passato alla Polizia locale che ottenne ottimi risultati, e che dalla settimana prossima passerà il testimone agli uomini dei sodalizi privati.
E se da un lato i legnanesi plaudono a tutte quelle iniziative intraprese dal Comune per tenere lontani dalla città «figli del vento» ed extracomunitari che, privi di permessi di soggiorno e di lavoro, per vivere sono obbligati a delinquere trovando poi accoglienza in accampamenti di fortuna proprio in baraccopoli nascoste tra il verde, dall'altra insorgono i partiti della sinistra, perplessi che funzioni di polizia vengano delegate a corpi privati. E soprattutto che venga data priorità finanziaria a questa campagna per la sicurezza. Per contro, particolarmente apprezzata dalla gente: «Sono i soldi spesi meglio: piuttosto che sgomberare con mille problemi intere famiglie di rom, è più efficace evitare che si fermino a Legnano».