Rania di Giordania ospite della Moratti Visite al Cenacolo e a un asilo: "È un modello di integrazione"

Grande entusiasmo in piazza della Scala, dove il sindaco Letizia Moratti ha accolto Rania in visita a Milano. Colloquio privato di mezzora tra la regina e il primo cittadino a palazzo Marino<br />

Milano - I passanti e i turisti che si trovavano in piazza della Scala avranno subito percepito che l'ospite che il sindaco Letizia Moratti stava ricevendo in quel momento era di riguardo. E infatti era proprio così. Il primo cittadino di Milano, con fascia tricolore, ha accolto la regina Rania di Giordania (guarda le foto della visita ufficiale). Grande l'entusiasmo tra i curiosi, che si sono radunati nei pressi di palazzo Marino per salutare o fotografare la regina. Subito dopo la rituale stretta di mano e il benvenuto ufficiale nella città, c'è stato un colloquio privato tra Rania e il sindaco. Durante l'incontro, durato circa trenta minuti, la regina ha avuto modo di firmare il libro degli ospiti d'onore. Questo il testo che la regina ha scritto di suo pugno sul libro: "È un piacere essere nuovamente a Milano, una città in cui mi sono sempre sentita a casa, una città in cui ogni passo e ogni strada ha il fascino della sua storia, della cultura, della bellezza e dello stile". Rania subito dopo ha voluto visitare il Cenacolo vinciano, nella basilica di Santa Maria delle Grazie, accompagnata dalla Moratti.

La "giornata milanese" della regina Rania è stata arricchita anche dalla visita a un asilo modello. Si tratta dell'asilo dei Bastioni di Porta Venezia, ritenuto dal sindaco Moratti "un modello nel campo dell'integrazione". Il tema sarà affrontato alla conferenza europea che si terrà a ottobre a Milano, capitale europea dell'integrazione 2007. Nella scuola materna la bandiera giordana era messa ben in vista al centro della stanza, insieme con un messaggio di benvenuto in arabo. Rania è stata accolta dall'entusiasmo dei bimbi, che hanno voluto dedicarle disegni fatti apposta per lei e canti di pace imparati per l'occasione. Lei si è commossa: "Sono molto toccata vedendo lo sforzo che avete fatto per imparare alcune frasi nella mia lingua - ha detto -. Avvicinarsi ad altre culture, come avete dato prova oggi, è un esempio per tutti noi".

"Abbiamo mostrato alla regina una scuola d'avanguardia nel campo dell'integrazione - ha detto Letizia Moratti al termine dell'incontro -. Qui lavorano davvero insieme genitori, insegnanti e bambini di diverse etnie, che possono esprimersi in piena libertà secondo un modello di vera integrazione. La regina è molto interessata a questo modello di scuola, a conferma della sua sensibilità per quanto riguarda i temi dell' infanzia e i diritti dei minori".

La visita al Cenacolo Ad attendere la regina alla basilica di Santa Maria delle Grazie c'era l'assessore comunale alla Cultura, Vittorio Sgarbi. "Ho fatto da Cicerone alla regina", ha raccontato il critico d'arte al termine della visita. "Ho cercato di raccontarle le cose che maggiormente avrebbero potuto interessarle", dal punto di vista iconografico, "come le figure di San Giovanni e di Giuda" e tecnico, "come il modo di dipingere a fresco". Sgarbi ha poi anche sottolineato, sorridendo, che Rania di Giordania "è stata la prima turistà d'onore a rendere omaggio non solo al Leonardo, ma anche al Montorfano", autore della meno conosciuta Crocifissione che si trova di fronte al capolavoro vinciano.