Rania strega l’Ariston, ma stava per andarsene Scanu e Sonohra eliminati

Dopo la Von Teese, la regina di Giordania controlla la scaletta prima di salire sul palco. Serata con
molta beneficenza, eliminati Scanu e Sonohra. <strong><a href="/spettacoli/ce_scommetterci__principe_bocciato_ripescato_televoto/18-02-2010/articolo-id=422954-page=0-comments=1">Principe bocciato ripescato col televoto</a></strong>

Sanremo - Eccola, la regalità, lo charme, la grazia. Nulla a che vedere con quella un po’ stralunata del nostro principe, l’Emanuele Filiberto che appena rimpatriato è finito nel frullatore televisivo. Lui è uscito (salvo ripescaggi) subito dal Festival con i suoi compagni di Italia amore mio Pupo e Canonici; lei, Rania di Giordania, sovrana regnante, ieri sera ha stregato l’Ariston con la sua ferma eleganza. Arrivata fino a Sanremo, a titolo gratuito, per promuovere una campagna mondiale a favore dell’istruzione dei bambini poveri, ha spazzato via in un colpo quell’alone di burlesque che ha contraddistinto la prima serata di questa sessantesima edizione. Anzi, il tono a tratti sguaiato e volgare della prima serata, aveva messo a rischio la partecipazione della regina. Dopo aver visto l’esibizione della spogliarellista Dita von Teese, il cerimoniale ha voluto visionare scaletta e filmati della seconda puntata per accertarsi che Rania non fosse inserita in un contesto inadeguato al suo status. Preso atto che le performance delle ballerine del Moulin Rouge sarebbero state sufficientemente sobrie, l’incidente è rientrato. Lei è stata perfetta nel raccontare il ruolo di regina, moglie e madre e nel bollare come non musulmani i terroristi che spargono atrocità. Tutto è filato liscio finché i tre tenorini (usciti dal programma Ti lascio una canzone e ora in giro per il mondo accanto a Quincy Jones per cantare in favore di Haiti) non hanno intonato per la regina O’ sole mio. Una pacchianata, la prima di una serie con cui la Clerici ha voluto dare un po’ più di brillantezza alla propria conduzione. Con in più una di quelle gaffe che rimangono nella storia. «Allora la do», ha detto. Ovviamente intendeva la pubblicità, ma il doppio senso è rimasto. E poi la si è vista trasformarsi in Avatar (con faccia blu e orecchie a punta) per intervistare Michelle Rodriguez protagonista del film campione d’incassi di Cameron. E addirittura cimentarsi nel can can insieme alle ballerine del Moulin Rouge. Insomma, la Clerici è apparsa meno ingessata dell’altro ieri, più simile a quella che abbiamo visto per anni dietro i fornelli.

Del resto la tensione era stata stemperata dagli ottimi risultati d’ascolto della prima serata. Nonostante le previsioni funeste e le critiche anche feroci arrivate dai quotidiani, gli spettatori hanno invece mostrato di gradire. Ad ascoltare il primo assaggio dei cantanti in gara e il siparietto di Cassano c’erano su Raiuno ben dieci milioni 717 mila spettatori con uno share del 45,3 per cento. Un grande risultato. Basta fare un solo paragone: la prima serata dello scorso anno, di quel Sanremo di Bonolis che ha ridato vita al Festival, aveva totalizzato meno spettatori ma più share (10 milioni 100mila con il 47,93). Se si considera che la serata di Bonolis durava un’ora in più (allungare fa alzare lo share), si tratta di un sostanziale pareggio. E un netto miglioramento rispetto alle edizioni precedenti guidate da Baudo e Panariello. Certo, sulle altre reti c’era solo la partita di Champions League (e Ballarò) a fare concorrenza, però uno show deve convincere veramente per conquistare tanti spettatori.

Ovviamente molto felici del responso Auditel sono stati conduttrice e vertici Rai. Antonella, nonostante il paragone con l’istrionico mattatore Bonolis e il suo scintillante Sanremo rimanga impietoso, si è portata a casa il risultato. «Ho cercato di condurre in maniera sobria e semplice - ha risposto a chi le faceva notare che è apparsa poco brillante - lasciando molto spazio alla musica. Non voglio interagire con i cantanti perché rischierei di favorirne qualcuno e non voglio strafare neppure nei momenti di puro show». A gioire più di tutti il responsabile di Raiuno Mauro Mazza che, nella conferenza stampa mattutina, sfoggiava un sorrisone: è il suo primo festival da direttore e ha tenuto a sottolineare un altro risultato: il ringiovanimento del pubblico che segue la kermesse. Intanto ieri hanno fatto ascoltare le proprie canzoni i primi giovani selezionati dal Festival (promossi Nina Zilli e Luca Marino). E tra i big sono stati eliminati dalla giuria demoscopica Valerio Scanu e i Sonohra. Anche loro, come i tre della prima serata, potrebbero essere ripescati.