Ranieri «Adesso mi autocensuro ma confermo quanto ho dichiarato»

Torino Chiuso il capitolo Mourinho («mi autocensuro, quello che dovevo dire l'ho detto e lo confermo: stop»), Ranieri e la Juve inaugurano oggi la quattro giorni che rischia di decidere la stagione: il derby stasera, il ritorno con il Chelsea martedì: se ne escono bene, sarà un mezzo trionfo. In caso contrario, processi e addio sogni: «Stiamo bene, nelle difficoltà abbiamo sempre fatto quadrato», ha detto ieri il tecnico romano. Che dovrà inventarsi un altro pezzo di difesa: Grygera è ko per un pestone, in ballottaggio ci sono Zebina (zero presenze quest'anno, l'altra settimana ha giocato un'ora abbondante con la Primavera) e Salihamidzic, anche lui appena rientrato dopo una lunga tendinite. Il Toro, che non batte la Juve dal 1995 (3-2, doppietta di Rizzitelli e gol di Angloma), potrebbe rivoluzionare l'attacco: in panchina Rosina e Bianchi, dentro Ventola e Stellone. I granata arrivano da sette risultati utili consecutivi (sei pareggi e una vittoria): dovessero vincere, Novellino ha già dichiarato che rinuncerà a due mesi di stipendio.