Ranieri, «cantattore» beato tra le donne

Cantante, attore, showman e napoletano verace, un poker d'assi per descrivere Massimo Ranieri, che torna ad esibirsi questa sera, al Teatro Carlo Felice, con il suo «Canto perché non so nuotare... Da 40 anni» , uno spettacolo che ha i colori e le emozioni di un grande show.
«Canto perché non so nuotare... Da 40 anni» è, per l'appunto, uno spettacolo teatrale, tratto da un omonimo doppio album uscito nel 2006, nel quale Massimo Ranieri ripercorre la sua carriera artistica reinterpretando i più bei brani del suo repertorio, intervallati da parti recitate o improvvisate in cui parla della sua vita e della sua carriera artistica.
Sul palco anche questa volta Ranieri canta i suoi brani più famosi e tanto amati dal pubblico ma oltre a questo esegue per la prima volta alcune fra le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni: brani di grandi cantanti come Battisti, Battiato, Charles Aznavour, Mina, e la splendida «Almeno tu nell'universo» di Mia Martini, un omaggio reso da Ranieri all'indimenticabile Mimì.
E accanto, quindi, oltre ai suoi brani più famosi da «Rose rosse» a «Se bruciasse la città», da «Vent'anni» a «Erba di casa mia» e «Perdere l'amore», e alle canzoni più note di altri cantanti, Massimo Ranieri interpreta anche molte canzoni del repertorio classico napoletano.
Una particolarità di questo spettacolo è costituita dal fatto che sia l'orchestra che il corpo di ballo sono composti interamente da donne. Le coreografie di Franco Miseria sono arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci che rendono ogni brano un quadro a sé.
Nello spettacolo scritto con Gualtiero Peirce, Giovanni Calone, il vero nome di Massimo Ranieri, canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita.
Suo compagno di viaggio è anche il piccolo Lele D'Angelo nei panni di un amico immaginario che sorprenderà gli spettatori con un numero degno di Brodway.
Massimo Ranieri o «il cantattore» come lui ama definirsi, racconta come il cd «Canto perché non so nuotare... Da 40 anni» sia stato un cadeau che si è fatto, un album dove ha voluto cantare le sue canzoni e quelle che ha sempre amato: «Questo album è un regalo che mi sono fatto per i miei quarant'anni di musica… Ci sono tutti i brani che il pubblico ha fatto diventare grandi successi e poi ci sono alcune fra le più belle canzoni d'autore degli ultimi decenni. Alcune le cantavo da piccolo tra i tavolini dei bar di Napoli, altre avevo sempre sognato di cantarle».
«Ho cominciato a cantare a otto anni - conclude Ranieri - per un motivo soltanto, "la paura", ma questa è la storia che vi racconterò...».