Ranieri deluso: «A Zarate serve un elettrochoc»

Pronti via, l’Inter trova il Parma a San Siro e Ranieri spera di ritrovare l’Inter che ha lasciato: 6 vittorie nelle ultime 7 partite di campionato. A casa, con vista derby, Sneijder, Forlan, Stankovic e Chivu. In campo attenti a quei due, Pazzini e Milito, che hanno ritrovato un briciolo di vena del gol, alla quale il tecnico si aggrapperà. «Mi auguro sia l’anno dei nostri attaccanti». Ovvio riferimento a Milito. «Diego conosce il calcio, i movimenti, il più contento di vederlo sbloccato sono io».
Si parla di Tevez sul quale Ranieri ha fatto catenaccio, ma poi si fanno i conti con Zarate, delusione profonda. Che dire, se non allungargli la mano per il saluto? Tipo da peace maker nel cervello, aveva detto l’allenatore. Stavolta ha leggermente corretto. «Gli servirebbe un elettrochoc, una scossa. Lo stimo molto, ha tecnica, resistenza, scatto ma poi si ferma e bisogna dargli la sveglia». Magari da qualche altra parte. L’Inter non ha tempo da attendere. Oggi il Parma, domenica il derby. Maicon e Thiago Motta sono a rischio squalifica. Uno potrebbe stare in panchina. La sfida con il Milan è nella testa di tutti, anche se il Parma sarà da grattacapo. Un film già visto. «Queste squadre vengono qui, si chiudono e ripartono con giocatori veloci». Meglio pensare ad una soluzione, eppoi al derby. San Siro rizollato, ma non deve essere un gran sollievo. «Non mi lamento più, ormai ho perso le speranze».
Inter fortificata dalle vacanze. «La lunga sosta avrà fatto solo bene. Nella forma di un giocatore incide di più la condizione psichica che quella fisica». Obbiettivo immediato? «Riempire San Siro. Ma sarà possibile solo vincendo».
RiSi