Ranieri difende Doni: «Ad Atene tutti colpevoli»

La caduta di Atene, che ha interrotto la serie positiva giallorossa, non ha tolto il buon umore a Claudio Ranieri. Che rifiuta il termine fortuna per la sua Roma, replica a Mourinho che aveva parlato di club giallorosso «furba sul mercato», dribbla con eleganza le questioni Mexes e Doni. Ma intanto alla vigilia del delicato confronto con il Catania di Mihajlovic (ieri 41 anni, auguri), regala un’altra metafora delle sue. «La Roma si è apparecchiata un bel pranzo. Ora sta a noi decidere se mangiare o alzarci e andare via - così il tecnico giallorosso -. Mi auguro ci sia una grande reazione, non credo possa avere peso quello che è accaduto in Europa. Sia a Cagliari che in Grecia, dopo il 2-1, visto che controllavamo la gara, i ragazzi non hanno pensato che il Panathinaikos potesse rientrare in partita con il cuore e la determinazione, e non con la fortuna come si è detto. Quando prendiamo gol e perdiamo lo diciamo. Lo stesso discorso deve essere fatto per la Roma quando vince, il giudizio deve essere uniforme».
La Roma ha già battuto il Catania nei quarti di finale di Coppa Italia. «Sarà un’altra storia e un’altra squadra, chiusa e pronta a ripartire in velocità», ha ammesso Ranieri. I dubbi di formazione della Roma riguardano soprattutto il portiere: Julio Sergio è infortunato (probabilmente rientrerà a marzo, ndr) e Doni, apparso insicuro nella gara di Europa League, è stato attaccato da gran parte della tifoseria. Ranieri sembra comunque orientato a farlo partire titolare.
«Anche a Cagliari c’è stato un black out e Doni non c’era - ha sottolineato l’allenatore della Roma -. Mi sembra ci sia la voglia di trovare un colpevole, quando l’unico colpevole è tutta la squadra. Se Doni giocherà dall’inizio? Se lo dico ora, di che cosa parlate in queste ore? La mia decisione dovrebbe essere scontata, ma aspetto qualche ora per decidere. Doni ha voglia di riprendersi il posto in squadra e mi hanno fatto piacere le parole di Totti sul suo sito (aveva difeso il compagno di squadra, ndr)». E sull’esclusione di Mexes ad Atene, che ha fatto riaprire i temi di mercato per il difensore, Ranieri ha precisato: «Ho parlato con lui prima della partita ed era tutto concordato, tenendo conto delle sue condizioni fisiche». Oggi sarà in campo al fianco di Juan, con turno di riposo per Burdisso.
Venerdì Mourinho è tornato ad attaccare i «nemici», tra cui la Roma colpevole di «piangere sul mercato perchè non ha soldi ma poi non vende i giocatori». «Capisco Mourinho, non si è mai trovato in queste situazioni, è troppo facile passare da Abramovich a Moratti... - la risposta elegante di Ranieri -. Non ha paura di noi, lui cerca solo di caricare la sua squadra, facendo così alza la tensione dei propri giocatori. È bravissimo e bisogna riconoscerlo».
Sulla questione Ovrebo Ranieri è tagliente: «Hanno visto tutti quello che ha fatto, il guaio è che già lo sapevano che era così». Infine una battuta su Sanremo: «Se avrei accettato di partecipare al Festival? Come no, l’ho già fatto, ho cantato Rose rosse...». Indisponibili Toni (potrebbe tornare almeno in panchina giovedì in Europa League) e Totti, che rientrerà solo a marzo.