Ranieri il modesto «Ci sono ancora così tanti difetti...»

Una vigilia da secondi in classifica, con l’etichetta di anti-Inter che Claudio Ranieri vuole scrollarsi di dosso per continuare a volare basso. Un record personale all’orizzonte, quello di 19 risultati utili consecutivi, che il tecnico stabilì nella stagione 1995-96 proprio sulla panchina della Fiorentina, l’avversario di stasera. Un altro tabù da sfatare per Francesco Totti, mai in gol al Franchi dove per altro la Roma non vince dal 2005. Tanti i motivi di interesse della sfida con i viola, quasi un esame di laurea per una Roma imbattibile da oltre 100 giorni, ma non ancora perfetta secondo Ranieri.
«Abbiamo ancora difetti, dobbiamo correggere qualche ingenuità - ha sottolineato ieri l’allenatore della Roma -. Quali sono questi difetti. Se permettete, li tengo all’interno dello spogliatoio. Il calcio è così, magari migliori nei particolari, poi prendi gol per un episodio. Noi dobbiamo sempre lottare fino all’ultimo secondo e poi accettare sportivamente il verdetto del campo. Questa è la mia idea, anche se so che ormai il calcio è un business portato all’esasperazione ma io credo che questa sia la mentalità giusta».
Al record di partite utili non ci pensa affatto, forse anche per scaramanzia. «Mi dimentico quello che ho fatto ieri, figuriamoci se penso a ciò che ho fatto anni fa. Voglio concentrarmi solo sulla partita con la Fiorentina, dobbiamo fare bene». Ranieri ci terrebbe da ex, della sua avventura in viola negli anni ’90 ha un ottimo ricordo. «Presi la Fiorentina in B, non fu per niente facile risalire in serie A. Tutti aspettano il grande avversario, abbiamo vissuto 4 anni molto belli e intensi, con la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa. Oggi quella viola è una squadra molto solida e quadrata. Certo, l’affare Mutu l’ha un po’ scossa, ma Jovetic è uno dei giovani più forti del campionato». Una sfida nella sfida è quella con Prandelli, accostato a Ranieri alla panchina della Nazionale per il dopo Lippi. «È un ottimo tecnico e una persona equilibrata, gli auguro di cuore di poter un giorno allenare l’Italia».
Dici Firenze e pensi a uno dei pochi stadi dove Francesco Totti non ha mai segnato in carriera. Giovedì in Coppa Italia il capitano ha giocato tutti i 90 minuti contro l’Udinese, dando segnali di recupero. «Ha reagito bene, sappiamo che dobbiamo utilizzarlo con il contagocce», ha detto Ranieri che stasera dovrebbe comunque impiegarlo dall’inizio. E dal primo minuto, vista anche l’assenza di Burdisso per squalifica ci sarà anche Philippe Mexes, il difensore francese uscito in anticipo dal campo contro i friulani ai quali aveva fatto anche gol. «Nella mia mente è disponibile. Lui sta bene, il muscolo sta reagendo nel migliore dei modi, l’ho convocato e non credo che ci saranno problemi per giocare», ha tranquilizzato tutti il tecnico giallorosso.
Mancherà un altro ex, Luca Toni, che non avrebbe mai voluto saltare questa partita. Ma per il suo rientro ci vorrà ancora qualche settimana, probabile che il giorno buono sia il 6 marzo contro il Milan. «Il polpaccio è un muscolo particolare, Luca sta facendo passi da gigante, ma bisogna aspettare», così Ranieri. Che stasera dovrebbe schierare Julio Sergio in porta («nessun dualismo con Doni, uno gioca in campionato, l’altro in Coppa», ha precisato il tecnico), linea difensiva con Cassetti, Mexes, Juan e Riise, Pizarro e De Rossi a centrocampo e dietro Totti unica punta Taddei, Perrotta e Vucinic.