Ranieri "Il rammarico è non aver segnato all’andata. Ma per fare il salto di qualità servono nuovi giocatori"

Torino - «Complimenti a tutti», dice il presidente Cobolli Gigli. «Mi aspettavo di meglio», ribatte il tifoso eccellente Luca Cordero di Montezemolo. «Il rammarico è soprattutto non avere segnato un gol a Londra», è invece l'analisi di Ranieri. La Juve si guarda dentro e va a letto arrabbiata e delusa, anche se non mancano le attenuanti: «Abbiamo perso subito Nedved e ci è mancata la catena di sinistra - prosegue l'allenatore -. Eravamo partiti bene da quella parte e invece ci siamo dovuti adeguare. Di sicuro, parlando del Chelsea, per noi è stato un handicap il fatto che abbiano cambiato allenatore. E comunque non posso dimenticare che nel primo tempo loro hanno avuto a disposizione solo la punizione e il tiro da cui è arrivato il gol: è stata una doccia fredda notevole, ma così va il calcio. I miei ragazzi hanno dato tutto: avevamo riaperto la partita anche in dieci contro undici, più di così non si può chiedere a nessuno. Ci spiace uscire in questo modo, ma ci riproveremo l'anno prossimo, ma per fare il salto di qualità servono nuovi giocatori. Adesso facciamo un in bocca al lupo alle altre squadre italiane: noi ci alleneremo meglio e proveremo a fare il massimo sia in campionato che in Coppa Italia.».

Del Piero torna a casa convinto di avere «giocato una grande partita. Leggeremo la partita con più calma nei prossimi giorni. Di sicuro, se avessimo chiuso il primo tempo in vantaggio, forse il tutto sarebbe finito diversamente. Nell'arco delle due partite non abbiamo demeritato, ma il verdetto del campo va rispettato: il Chelsea è più abituato di noi a giocare questo tipo di partite». Rabbuiato Trezeguet: «Avrei voluto giocare anche i minuti finali, ma rispetto le scelte dell'allenatore. Mancavano pochi minuti alla fine e stavamo vincendo 2-1: forse avrei potuto essere utile».