Ranieri spavaldo: «Vogliamo questa coppa»

All’aeroporto di Fiumicino, mentre sta per decollare il volo Alitalia per Atene, tra i più sorridenti c’è Max Tonetto. Ha dovuto attendere 100 giorni prima di rientrare in gruppo, colpa di quel tendine d’Achille che faticava a guarire. Ma non è solo il terzino ad avere il morale alle stelle. Il gruppo di Ranieri viaggia con il vento in poppa e anche in Europa vuole confermare quanto di buono ha fatto vedere negli ultimi tre mesi e mezzo. Tanto infatti è trascorso dall’ultima sconfitta della Roma: da allora venti risultati utili consecutivi (se Ranieri non perderà stasera sul campo del Panathiniakos - sfida inedita per i giallorossi - saranno 21, meglio della stagione 2003-2004 con Capello in panchina), con nove vittorie consecutive e tre successi di fila nelle ultime tre sfide di Europa League (Basilea, Fulham e Cska Sofia). «Non pensiamo alla serie positiva, ma solo a passare il turno - ha detto ieri il tecnico nella conferenza stampa all’Oaka Stadium della capitale greca -. Abbiamo il massimo rispetto per il Panathinaikos ma vogliamo andare avanti».
Ranieri è consapevole che la sfida di stasera vale più di un pezzo del biglietto per l’accesso agli ottavi e conoscendo le potenzialità dei greci, chiede alla sua Roma di non farsi condizionare dall’euforia che circonda la squadra: «Abbiamo un esame importante qui e poi a Roma», così l’allenatore testaccino che dovrà fare a meno di capitan Totti (bomber di Coppa con 10 reti in sei gare disputate), rimasto a casa con la febbre. Il Panathinaikos è in testa al campionato greco, ma adesso ha solo tre punti sulla seconda dopo la sconfitta interna (e inattesa) con il Kavala e domenica ospita la terza. Una situazione che potrebbe portare i giocatori a dare meno importanza all’impegno europeo. «Indiscutibilmente è vero, si giocano molto contro il Paok, che con l’Olympiakos li sta pressando molto e rischiano di perdere la testa del campionato. Ma questi però sono problemi loro, noi vogliamo passare il turno e sappiamo di avere davanti una squadra forte, abituata a giocare all’attacco, abituata a fare molti gol e con tanti giocatori che giocano in nazionale. E poi vorranno comunque riscattarsi dopo lo stop di campionato».
Ranieri, tra i giocatori del Panathinaikos, teme le qualità di Djibril Cissè. «Il francese è un giocatore pericolosissimo, svaria su tutto il fronte offensivo, è un giocatore completo che la Roma deve temere. Per questo studieremo delle contromisure al suo gioco», ha concluso il tecnico della Roma.
Se Tonetto è tornato nel gruppo, stasera toccherà ancora a Riise rivestire il ruolo di terzino sinistro. Lui ha già giocato ad Atene con la maglia del Liverpool, ma il ricordo è quello di una finale di Champions persa. «Sarà una partita difficile, ma sono convinto che faremo una bella gara - ha sottolineato il calciatore norvegese -. In campo non penseremo alle nove vittorie consecutive, ma se dovessimo arrivare a dieci, non ci basterebbe. Personalmente vorrei vincerne altre dieci. L’ambiente caldo non mi spaventa (si preannunciano 55mila spettatori, ndr), anzi è uno sprone maggiore a fare bene».
Quaranta minuti di allenamento all’Oaka Stadium, con Mexes (per il riacutizzarsi del trauma a un ginocchio) e Perrotta (alle prese con il torcicollo) che hanno svolto l’intero allenamento. I due rappresentano i dubbi maggiori per Ranieri, anche se le chance di giocare aumentano alla luce della rifinitura di ieri. De Rossi ha lasciato il campo al termine della partitella ma solo per motivi precauzionali. La squadra ha concluso la seduta con esercitazioni sui tiri in porta per gli attaccanti e schemi difensivi per la retroguardia. La probabile formazione: Julio Sergio, Motta, Mexes, Burdisso, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei, Perrotta (o Brighi), Julio Baptista, Vucinic.