Ranieri: «Squadra serena I tifosi ci diano una mano»

Una notte agitata, quella di ieri, nel ritiro di Trigoria. Una bomba carta e alcuni fumogeni sono stati lanciati all’interno del centro sportivo della Roma. Niente panico tra i giocatori, svegliati dal botto, ma quasi nessuno é uscito dalle proprie stanze per verificare cosa era successo. Una volante della Polizia ha poi vigilato fino all’alba, ma ieri mattina durante l’allenamento di rifinitura della squadra la situazione é rimasta tranquilla. «Anziché lanciarci le bombe, i tifosi potrebbero starci vicini in questo momento così difficile per la Roma», il commento di Claudio Ranieri alla vigilia della delicata sfida dell’Olimpico con il Bologna. Lui ammette che da tifoso sarebbe «incazz...» per il momento attuale della Roma. «Vorrei vedere di più, ma sarei consapevole che la squadra sta facendo molto e sta sbagliando anche molto. Non dico che i tifosi ci devono applaudire, ma ci diano una mano a stare meglio - sottolinea il tecnico. Ci incoraggino, io da tifoso arrabbiato farei così. Se è vero che siamo una famiglia, si sta vicino a chi sta male e si cerca di dare una mano. Ed è questo che chiedo ai tifosi: se amate la Roma e se siete esasperati figurateci quanto lo siamo noi. Noi vogliamo fare meglio e vogliamo fare di più».
Tre sconfitte consecutive hanno fatto precipitare i giallorossi in classifica. «Bisogna analizzare le tre partite perse, abbiamo creato tanto, sia contro il Milan che contro l’Udinese. Sono sereno, perché la squadra è reattiva e lo spogliatoio è unito. Ci mancano solo i gol: se ad Udine avessimo segnato nel finale avrebbero detto che la squadra aveva reagito bene».
Una settimana fa, Ranieri aveva dichiarato: «Questa non è la mia squadra». Ieri ha chiarito: «Tutti sanno che io sono entrato in corsa e quindi la squadra non l’ho costruita io. Ma dal momento in cui assumo il comando, divento il punto di riferimento. La squadra diventa mia, mi appartiene. I miei giocatori diventano i più forti del mondo e penso solo a loro. Sono tornato alla squadra di cui sono tifoso, quindi credo di aver detto tutto: ho 58 anni e sono 58 anni che la Roma è mia». E sul Bologna dice: «Mi aspetto una squadra che giocherà nella propria metà campo. Inizialmente gioca a viso aperto ma poi si chiude quando gli avversari cominciano a spingere. Mi aspetto una squadra rapida ad arretrare e pronta a sfruttare le nostre distrazioni. Per questo voglio vedere una Roma attenta, fredda, glaciale».
Tante le assenze per il match di oggi: gli infortunati Burdisso, Tonetto e Totti, gli squalificati Cassetti, De Rossi e Taddei. Doni non è al top ma sarà confermato tra i pali, in attacco Ranieri darà fiducia a Mirko Vucinic, senza gol da cinque mesi e sulla graticola per gli errori recenti sotto porta. Pizarro, fresco di rinnovo di contratto (come Perrotta), stringerà i denti mentre Cerci e Guberti si contendono una maglia da titolare a centrocampo.